Emozione e riflessione durante la presentazione del libro “Sopra i tetti dei palazzi”
Un’aula magna gremita, un silenzio carico di attenzione e una testimonianza capace di toccare nel profondo studenti e docenti. È questo il clima che ha caratterizzato l’incontro svoltosi il 28 maggio scorso presso il Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania, guidato dal dirigente scolastico Gianluca Rapisarda, con la giovane autrice Claudia Lombardo, tornata nella scuola che l’ha formata per presentare il suo libro “Sopra i tetti dei palazzi”, pubblicato da Edizioni Dialoghi.

L’iniziativa, promossa dalla professoressa Grazia Maria Giuffrida nell’ambito del progetto di Educazione alla Salute, coordinato dalla referente e vicepresidente dell’istituto Mattea Bisignani, ha offerto l’occasione per affrontare con sensibilità e profondità il delicato tema dei disturbi del comportamento alimentare (DCA).
Fin dalle prime battute, l’incontro ha assunto i contorni di un dialogo autentico e coinvolgente. Claudia Lombardo ha raccontato la storia di Greta, protagonista del romanzo e alter ego del suo vissuto personale, ripercorrendo un cammino segnato da fragilità, silenzi e sofferenze interiori.

“Greta è Claudia, ma per fortuna Claudia oggi non è più Greta”, è il messaggio di speranza emerso dal racconto dell’autrice, che ha ricordato il ruolo fondamentale avuto dalla sorella Alessia e dalla madre, descritta come una presenza forte, lucida e determinata a non arrendersi mai.
Il confronto con gli studenti si è trasformato ben presto in un intenso “faccia a faccia”, animato da domande profonde, riflessioni spontanee e momenti di grande commozione. I ragazzi hanno partecipato con attenzione e maturità, riconoscendo nelle parole dell’autrice emozioni e fragilità spesso vicine alla loro esperienza quotidiana.

“Sopra i tetti dei palazzi” si è rivelato molto più di un semplice libro: un invito a guardare oltre le apparenze, a comprendere il disagio giovanile e a riflettere sull’importanza dell’ascolto, dell’empatia e del sostegno reciproco. Un titolo che diventa metafora di uno sguardo nuovo sulla sofferenza e sulla ricerca di equilibrio, speranza e rinascita.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di crescita umana e culturale, confermando il ruolo della scuola come luogo privilegiato di dialogo, prevenzione e formazione delle coscienze.
Un’esperienza intensa che ha lasciato un segno profondo nei presenti, grazie alla forza della testimonianza di Claudia Lombardo e alla sua capacità di trasformare una storia di dolore in un messaggio di consapevolezza e condivisione.
Articolo redatto in collaborazione con la prof.ssa Grazia Maria Giuffrida.