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21.05.2026

Il punto di Schifani sui termovalorizzatori: “Pronti entro il 2028”

di Redazione | 2 min di lettura

Le parole del governatore siciliano durante una conferenza stampa a Palazzo d'Orléans

Il punto di Schifani sui termovalorizzatori: “Pronti entro il 2028”
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Il presidente Renato Schifani ha fatto il punto sulla realizzazione dei due termovalorizzatori che sorgeranno a Palermo e a Catania.

Il punto di Schifani sul progetto dei termovalorizzatori

Durante una conferenza stampa a Palazzo d’Orléans, nel capoluogo, il governatore ha spiegato che “il cronoprogramma per la realizzazione dei due termovalorizzatori prevede l’affidamento dei lavori nella primavera del 2027“.

Fine dei lavori prevista per settembre 2028

Per il prossimo settembre è prevista “l’approvazione del Pfte, ossia il rilascio dei pareri ambientali”; tra settembre e ottobre, invece, si prevede “la pubblicazione dei bandi per le due gare per la progettazione esclusiva”.

A febbraio dovrebbe avvenire “la consegna dei progetti esecutivi” e ad aprilel’avvio dei cantieri“. La conclusione dei lavori è prevista per il mese di settembre del 2028.

Vi saranno sette piattaforme di recupero di combustibile solido secondario (a Palermo, Enna, Catania, Ragusa, Trapani, Enna, Messina e Siracusa), e sette piattaforme di raccolta differenziata (a Palermo, Sciacca, Catania, Vittoria, Trapani, Milazzo e Grammichele)”.

Approvato il piano rifiuti: addio discariche

Il presidente Schifani ha, inoltre, detto di aver “chiesto al governo nazionale di nominarci commissari nazionali per il progetto dei termovalorizzatori.

“Siamo stati nominati, anche dal ministro Pichetto Fratin, commissari per la realizzazione del piano rifiuti, che è lo strumento base sul quale poi poggiare il progetto dei termovalorizzatori. Abbiamo superato i vari pareri interni, anche da parte della Commissione europea, e alcuni mesi dopo è arrivato il consenso e l’approvazione del piano rifiuti che prevede al suo interno i due termovalorizzatori”.

“Con la realizzazione dei progetti vedremo l’innalzamento di recupero di raccolta differenziata e recupero di materia pari al 65%, la riduzione dal 57% al 10% dei conferimenti in discarica e lo stop dei trasferimenti di rifiuti all’estero, attraverso il quale risparmieremo 100 milioni di euro“.

“La produzione di energia sarà pari al consumo di 174mila famiglie per zero consumo di acqua e l’esito finale sarà la riduzione della Tari, che interessa anche le tasche dei cittadini”, ha concluso il governatore.

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