CATANIA – Nuovi sviluppi sul cosiddetto “scandalo Caputo”, che nelle ultime ore ha attirato l’interesse di politici, cittadini e media del catanese e non solo. Le novità rigurderebbero in particolare Angelo Attaguile, volto noto della politica siciliana, indagato nell’ambito di un’inchiesta sui risultati politici delle ultime elezioni amministrative regionali.
Il politico di Grammichele, coordinatore per la Sicilia Orientale del partito politico “Noi con Salvini” e candidato al Senato con il collegio uninominale di Acireale durante le politiche del 2018, è al momento indagato per il reato di voto di scambio.
L’inchiesta, aperta dalla procura di Termini Imerese, ha coinvolto anche i fratelli Salvatore Caputo, detto Salvino, avvocato originario di Monreale e commissario straordinario del movimento “Noi con Salvini” per la provincia di Palermo durante le elezioni amministrative della scorsa primavera, e Mario Caputo, anche lui avvocato.
Secondo le accuse, non potendosi candidare alle regionali, Salvino avrebbe candidato il fratello, su suggerimento di Alessandro Pagano, eletto alla Camera e coordinatore della Sicilia occidentale del movimento leghista. La candidatura illecita sarebbe stata smascherata da alcune intercettazioni. Entrambi si trovano agli arresti domiciliari, ma le indagini sul caso continuano.
Le intercettazioni hanno permesso di smascherare anche il coinvolgimento di Angelo Attaguile, d’accordo con Pagano nel sostenere la candidatura di Mario Caputo per non perdere i voti che sarebbero andati al fratello, qualora questo fosse stato candidabile.
A difendere Attaguile però è intervenuto immediatamente l’avvocato Antonio Fiumefreddo, dando una svolta inaspettata alla vicenda: il legale infatti ha dichiarato senza mezzi termini che “Angelo Attaguile, diversamente da come riportato da alcuni organi di stampa, non ci risulta indagato per voto di scambio“.
L’avvocato ha anche richiesto esplicitamente che il suo assistito sia sentito al più presto possibile per confermare la sua presunta estraneità all’attività illecita di cui è stato accusato.
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