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12.05.2026

Un brutto male strappa la vita a Luca Barone, imprenditore palermitano

di Redazione | 1 min di lettura

I funerali si terranno domani alle 11 alla Chiesa di San Giuseppe, in via Belmonte Chiavelli.

Un brutto male strappa la vita a Luca Barone, imprenditore palermitano
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Fai buon viaggio Luca, mi mancherai di morire“: così sui social è stata ricordata la scomparsa di Luca Barone, imprenditore palermitano che ha esalato il suo ultimo respiro a soli 40 anni.

È morto l’imprenditore palermitano Luca Barone

Padre di due bambini, era l’anima del ristorante-pizzeria Borgo Paradiso, attività che gestiva insieme al fratello Pietro. Il 40enne sarebbe stato colpito da un brutto male, emerso poco meno di tre mesi fa in seguito ad accertamenti.

L’imprenditore era conosciuto per il carattere solare e per il forte legame con la famiglia: la sua morte non ha lasciato indifferente la comunità, sconvolgendo amici, colleghi e clienti. Secondo quanto si apprende, i funerali si terranno domani alle 11 alla Chiesa di San Giuseppe, in via Belmonte Chiavelli.

Il cordoglio dei fratelli sui social: “Fai buon viaggio, Luca”

Nel frattempo, i canali social si sono trasformati in portali in cui esprimere il più profondo cordoglio per la prematura scomparsa del 40enne. Tra i diversi messaggi commoventi spicca quello del fratello Pietro: “Luca era Luca: umile, solare, un lavoratore che viveva per la sua famiglia. Ho pregato tanto, ho pregato davvero con tutto me stesso perché non si arrivasse a questo punto, ma purtroppo i piani di Dio li conosce solo Lui”.

“Come tutti i fratelli abbiamo avuto le nostre discussioni, ma erano solo parte di un bene immenso che si risolveva sempre da solo. Fai buon viaggio, Luca. Mi mancherai da morire“, conclude.

Anche la sorella Katia si è espressa pubblicamente: “Non meritavi tutto questo, non meritavi tutta questa sofferenza. Tu che anche gli ultimi istanti ci sorridevi e ci dicevi di stare tranquilli; tu che nonostante i tuoi dolori atroci chiedevi ‘come stai’ a chiunque venisse a trovarti; tu che ci accarezzavi le mani rassicurandoci”.

Ti amo, fratellino mio. Sarai la nostra forza”.

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