La prossima settimana si terrà una riunione a Roma con i vertici dell'ospedale Bambino Gesù.
Si accendono i riflettori sul futuro del Centro di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina: la Regione Siciliana chiederà al Bambino Gesù di Roma la disponibilità alla proroga della convenzione con il reparto.
Stamattina si è tenuta la seduta della commissione Sanità dell’Ars che ha visto in prima linea l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, e tutti i protagonisti della vicenda. Il comitato dei familiari dei pazienti di Taormina è in agitazione da giorni dopo l’annuncio del Bambino Gesù di non proseguire il rapporto.
La riunione è prevista a Roma la prossima settimana. Secondo quanto si apprende, sarà presente anche il sindaco di Taormina, Cateno De Luca. Il primo cittadino ha riferito di aver “seguito la vicenda fin dall’inizio. Da sindaco ho chiesto con forza che il centro di Cardiochirurgia pediatrica venisse inserito nella rete ospedaliera regionale e devo riconoscere che il presidente Renato Schifani ha mantenuto l’impegno assunto”.
Per quanto riguarda la posizione del Bambino Gesù, il sindaco De Luca ha spiegato che andrà personalmente a Roma, insieme a Schifani: “Lui in qualità di presidente della Regione, io in qualità di sindaco di Taormina”. “Andremo a confrontarci con il Bambin Gesù e a compiere tutti i passaggi necessari affinché l’équipe che si è distinta in oltre vent’anni di attività resti a Taormina”, ha concluso.
L’assessore Caruso ha ribadito il suo impegno nella vicenda: “La prossima settimana incontrerò il presidente e il direttore del Bambin Gesù per capire come collaborare e dare continuità a un percorso che ci possa portare, nel tempo, ad acquisire le professionalità necessarie a camminare con le nostre gambe“.
In prima linea anche il deputato Giuseppe Laccotto, presidente della VI Commissione “Salute, Servizi Sociali e Sanitari” nonché primo cittadino di Brolo. “Oggi voglio rassicurare le famiglie”, scrive: “La cardiochirurgia pediatrica di Taormina continuerà la sua preziosa opera di assistenza e cura”. Un presidio strategico da tutelare e rafforzare, “per garantire ai bambini siciliani cure di qualità e vicinanza alle loro famiglie“.