CATANIA – Aggiunta una nuova cifra di circa 5,7 milioni al fine di rimuovere la cenere vulcanica che nell’ultimo periodo ha ricoperto diversi Comuni della provincia etnea.
Infatti il dirigente generale del dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, ha già firmato il decreto per erogare le somme verso una trentina di centri del comprensorio etneo.
Si tratterebbe di 10 milioni destinati dal governo di Musumeci per le amministrazioni comunali colpite dall’attività vulcanica; prima cifra di un milione di euro già trasferita lo scorso mese di giugno ma risultato insufficiente a coprire le spese.
Verso settembre, invece, erano stati messi a disposizione altri 3,3 milioni per gli enti locali etnei, e in seguito a ciò Musumeci aveva dichiarato: “Aggiungiamo ulteriori risorse a quelle già stanziate per venire incontro a sindaci e cittadini colpiti dai disagi e dai danni creati dalla cenere e dai lapilli, costretti da sette mesi ad affrontare un’emergenza che non può più essere considerata sporadica. Questo fenomeno costituisce una calamità nazionale che deve essere gestita in maniera continua, approntando mezzi, uomini e piani costantemente operativi “.
In seguito a questo, siamo quindi davanti ad un nuovo stanziamento di denaro ripartito tra i seguenti Comuni:
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