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24.06.2026

Quando la psicologia incontra l’arte dei manga: la presentazione del libro di Angela Intelisano

di Corrado Denaro | 2 min di lettura

Articolo redatto in collaborazione con Giorgia Giuffrida

Quando la psicologia incontra l’arte dei manga: la presentazione del libro di Angela Intelisano
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Solo Leveling, Claymore e Frieren: sono questi i titoli protagonisti del libro “Psicologia e Manga- Viaggio nella Psiche dei Grandi Personaggi“, scritto dalla psicologa e psicoterapeuta Angela Intelisano e presentato, oltre che al celebre Salone del Libro di Torino, anche a Catania, presso la fumetteria “Comics’ Collection” di via Genova 48. A venir discusse durante l’incontro le storie di diversi personaggi che, indipendentemente dagli elementi fantastici che li circondano, si rivelano più simili a noi di quanto si possa immaginare.

L’incontro tra psicologia e manga, quando una storia su carta è in grado di immortalare vite intere

L’obiettivo del libro, e dello studio che ne è derivato, è semplice: coniugare due dimensioni che sembrano apparentemente opposte. Se da una parte, infatti, troviamo il protagonista di un manga dotato di capacità straordinarie e, talvolta, immerso in un mondo tutt’altro che realistico, è effettivamente possibile relazionarsi ed empatizzare con una storia tanto diversa dalla nostra?

La risposta arriva direttamente dall’incontro, grazie in particolare ai riscontri pervenuti dai lettori del libro:

“Sì e tramite i feedback ho notato che in molti si sono stupiti del fatto che si poteva empatizzare con un cartone animato, si poteva anche imparare qualcosa. E qualcuno a un certo punto mi ha detto ‘Ma allora stai parlando di me‘”.

Argomento del dibattito, infatti, anche l’impatto che questo genere di lettura può avere sul proprio pubblico, talvolta anche con una funzione terapeutica e di crescita personale:

“La cosa bella in realtà è che si ha la libertà di scegliere in che modo il manga possa influenzarci rispetto al nostro bagaglio culturale, perché magari quello che per me vale come uno stimolo o un simbolo, magari per chiunque di voi è diverso, colpisce”.

Il manga come sessione di terapia

Non mancano, inoltre, i paragoni tra gli elementi del mondo dei manga e quelli della psicologia. A fungere da ponte è, in particolare, il genere degli “Isekai”, un sottogenere basato sull’evocazione o reincarnazione del protagonista in una realtà alternativa. Un concetto che ricorda vagamente la terapia, come spiegato durante l’incontro:

Non c’è bisogno di morire per cambiare. In alcuni casi c’è bisogno di una psicoterapia. In questo caso andare in psicoterapia è come abbandonare una parte di sé, magari quella più obsoleta e avere il coraggio di farlo, però è un bel cambiamento, ci vogliono un po’ di anni”.

La parte finale della presentazione, infine, si è poi concentrata sulla presenza attiva del manga all’interno del percorso psicoterapeutico, elemento fondamentale soprattutto quando dalla parte si trova qualcuno di giovane:

“I manga sono strumenti molto potenti, soprattutto per lavorare con gli adolescenti e con i giovani, perché possono essere degli agganci, soprattutto quando ci troviamo di fronte a dei ragazzi che vivono in queste sorte di dimensioni parallele fatte di storie di manga, i cosiddetti cosplay, espressione della ricerca di un’identità attraverso i personaggi. Avere anche una conoscenza di questi argomenti, soprattutto per chi lavora con i più giovani, dà uno strumento in più“.

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