Il romanzo dell’attrice, regista e autrice teatrale è disponibile in formato cartaceo ed e-book. Sullo sfondo la Playa e una Sicilia autentica e difficile, dove il destino dei protagonisti si confronta con il potere delle scelte
Arriva “Il pescatore di telline“, il romanzo che segna l’esordio nella narrativa di Lilia Romeo, attrice, regista e autrice teatrale. Un racconto ambientato in Sicilia che affronta temi di forte attualità come bullismo, riscatto sociale e valore dell’educazione, mettendo al centro la possibilità di cambiare il proprio destino attraverso la cultura e le proprie scelte. Il libro è disponibile in formato cartaceo ed e-book.
La storia si sviluppa sullo sfondo di una Sicilia profonda, dove la bellezza della costa si contrappone alla durezza della periferia. È in questo scenario che entrano in contatto due realtà profondamente diverse.
Da una parte c’è la famiglia Coco, segnata dalla povertà ma legata alla dignità del lavoro e all’onestà. Dall’altra emerge Tano Nicolosi, espressione di un potere costruito sull’arroganza e sul miraggio del guadagno facile, capace di esercitare la propria influenza soprattutto sui più giovani.
Al centro del romanzo c’è il piccolo Lucio, diviso tra le regole della strada e il desiderio di costruire per sé un futuro differente.
Nel suo percorso incontra Giulio, un maestro enigmatico destinato a rappresentare un punto di riferimento. Non gli offre soluzioni già pronte, ma gli insegna a osservare la realtà da una prospettiva nuova.
Attraverso la sua vicenda, il romanzo sviluppa alcuni dei suoi temi centrali: il valore del lavoro onesto, le conseguenze delle proprie azioni e soprattutto la capacità della cultura e dell’educazione di spezzare le gabbie sociali e personali.
Con “Il pescatore di telline”, Lilia Romeo porta per la prima volta la propria scrittura dalla scena teatrale alla narrativa.
Attrice, regista e autrice, da oltre vent’anni lega il proprio percorso artistico al teatro e al mondo della scuola, utilizzando gli spettacoli anche come occasioni di confronto e crescita con le nuove generazioni. Ha scritto e diretto oltre trenta opere teatrali.
Tra i lavori citati nel suo percorso figurano “L’urlo del silenzio“, dedicato alla memoria della Shoah; “La Creazione dell’Universo“; “Ti bacio quando torno“, trasposizione teatrale dedicata alla violenza di genere e al femminicidio; e “In ricordo di lei“, incentrato sul dramma degli sbarchi sulle coste siciliane.
Con il suo primo romanzo, l’autrice prosegue quindi un percorso artistico dedicato alle fragilità umane, alla memoria e alle storie che spesso rimangono ai margini, facendo del mare uno dei luoghi simbolici della narrazione.