I difensori ritengono erronea la sentenza di condanna e preannunciano sin d’ora che proporranno appello
Il Tribunale di Catania, in composizione collegiale, presieduto dalla Dott.ssa Enza De Pasquale, Giudici a latere Dott.ssa Anna Pappalardo e Dott.ssa Tiziana Mastrojeni, ha pronunciato la sentenza nei confronti di P.P.
L’imputato, assistito dagli Avvocati Giuseppe Lipera e Angela Tizza del Foro di Catania, è accusato per i reati di maltrattamenti, tentata estorsione, violenza sessuale, adescamento di minori e lesioni nei confronti dell’ex compagna e delle figlie della donna, costituite parti civili con l’Avv. Carmela Giulia De Iorio.
Il P.M., Dott. Alberto Santisi, all’esito della propria requisitoria, aveva chiesto la condanna dell’imputato alla pena di 16 e 4 mesi di reclusione.
Il Tribunale, ridimenzionando notevolmente l’assunto accusatorio, ha deciso di assolvere l’imputato dai delitti di tentata estorsione, dall’adescamento di minore e dai maltrattamenti nei confronti della propria figlia perché il fatto non sussiste.
In seguito, l’ha condannato alla pena di 7 anni e 7 mesi di reclusione per gli altri reati, riservando il deposito della motivazione della sentenza in 90 giorni.
I difensori ritengono erronea la sentenza di condanna e preannunciano sin d’ora che proporranno appello, perché l’imputato è totalmente innocente.