Il sindacato al termine del tavolo al Mimit: «Preoccupa l'apertura di Pfizer a una possibile vendita del sito a soggetti "collaterali al business". Serve una clausola di salvaguardia che garantisca un acquirente con esperienza farmaceutica e un piano industriale condiviso».
“La fermezza dimostrata oggi dal Governo è un segnale importante. Adesso ci aspettiamo che Pfizer ritiri la decisione di dismettere le due linee produttive e si presenti al prossimo tavolo con una proposta concreta. Ma c’è un elemento emerso durante il confronto che ci preoccupa profondamente: la possibilità che il sito venga ceduto a soggetti che non appartengono realmente al settore farmaceutico”.
È questa la posizione espressa dalla FIALC CISAL Nazionale al termine del tavolo sulla vertenza Pfizer Catania, svoltosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, dell’azienda, delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali.
Per la FIALC CISAL erano presenti il segretario nazionale Giuseppe Graniti, il delegato nazionale al comparto chimico-farmaceutico Giuseppe La Mendola, il segretario nazionale per le Isole Salvo Lo Bianco e il componente della RSU Pfizer Catania Claudio Virgillito.
Il sindacato valuta positivamente la posizione assunta dal ministro Urso, che nel corso dell’incontro ha chiesto a Pfizer una rapida revisione del piano di riorganizzazione che prevede la dismissione di due linee produttive dello stabilimento catanese.
“Prendiamo atto con soddisfazione della fermezza mostrata oggi dal Governo e, in particolare, dal ministro Urso, che ha chiesto con chiarezza all’azienda di rivedere in tempi rapidi la propria decisione. È un segnale importante che conferma l’attenzione delle istituzioni verso un asset strategico per la filiera farmaceutica nazionale. Ora ci aspettiamo che l’azienda, nel confronto con la casa madre, arrivi al prossimo appuntamento del 24 settembre con una proposta concreta e non con un ulteriore rinvio“, ha dichiarato Giuseppe La Mendola.
Secondo la FIALC CISAL, l’aspetto più delicato emerso nel confronto riguarda la posizione espressa per la prima volta dall’azienda sulla possibile cessione dello stabilimento.
Nel corso della riunione, infatti, Pfizer avrebbe dichiarato che, qualora decidesse di vendere il sito di Catania, il trasferimento potrebbe avvenire anche a favore di un soggetto “collaterale al business“.
Una prospettiva che il sindacato considera inaccettabile.
“Per FIALC CISAL resta un punto irrinunciabile della trattativa: qualora Pfizer dovesse decidere di cedere il sito, questo dovrà essere trasferito esclusivamente a un operatore con comprovata e conclamata esperienza nel settore farmaceutico, portatore di un piano industriale chiaro e di ampio respiro, condiviso preventivamente con le parti sociali e capace di preservare gli attuali livelli occupazionali. Non accetteremo cessioni verso soggetti privi di una reale fisionomia farmaceutica“, ha affermato La Mendola.
Per il delegato nazionale della FIALC CISAL la dichiarazione resa oggi dall’azienda rappresenta un cambio di scenario che richiede risposte immediate.
“Vogliamo essere chiari su un punto: oggi, per la prima volta, l’azienda ha dichiarato apertamente che il sito potrebbe essere ceduto anche a un soggetto meramente “collaterale al business”. È una dichiarazione che pesa e che ci preoccupa profondamente, perché apre alla possibilità di cessioni verso soggetti impersonali, privi di qualsiasi identità industriale farmaceutica. Su questo non arretreremo: chiediamo chiarezza immediata e formale da parte dell’azienda“.
Per questo motivo il sindacato chiede che venga inserita una precisa garanzia nel percorso negoziale.
“Chiediamo che venga formalizzata una clausola di salvaguardia che imponga contrattualmente all’azienda l’obbligo di cedere il sito esclusivamente a un operatore esperto nel settore farmaceutico. È una richiesta non negoziabile e su questo FIALC CISAL non arretrerà di un millimetro“, ha ribadito La Mendola.
La FIALC CISAL Nazionale ha inoltre espresso un ringraziamento al senatore Salvo Pogliese per la vicinanza dimostrata alla vertenza e per l’impegno istituzionale a sostegno dei lavoratori dello stabilimento etneo.
Il sindacato conferma infine la disponibilità al confronto con Pfizer, ma ribadisce che la tutela dell’identità industriale del sito di Catania e dei livelli occupazionali rappresenta una linea invalicabile.
L’attenzione è ora rivolta al nuovo tavolo convocato al Mimit per il 24 settembre, data entro la quale FIALC CISAL si aspetta che l’azienda presenti soluzioni concrete per il futuro dello stabilimento, evitando ulteriori rinvii.