Il ministro Urso sollecita l’azienda a riconsiderare la dismissione delle due linee produttive. Governo nazionale, Regione e sindacati chiedono un percorso condiviso per garantire continuità industriale e occupazionale. Nuovo tavolo il 24 settembre
Approfondire la situazione dello stabilimento Pfizer di Catania, valutarne le prospettive industriali e occupazionali e individuare ogni possibile soluzione per tutelare i lavoratori e il tessuto produttivo del territorio.
Con questi obiettivi si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, il tavolo dedicato alla vertenza Pfizer, al quale hanno partecipato i vertici della multinazionale farmaceutica, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali.
Al centro del confronto, la decisione annunciata dall’azienda di procedere alla dismissione definitiva di due linee di produzione nello stabilimento etneo, con pesanti conseguenze sui livelli occupazionali e sul futuro industriale del sito.
“Il sito di Catania deve continuare a rappresentare un presidio strategico per il settore farmaceutico. Chiediamo all’azienda una revisione della decisione assunta in tempi rapidi“, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso.
Il titolare del Mimit ha sottolineato la necessità di avviare immediatamente un percorso condiviso, scandito da tappe precise, per individuare una soluzione in grado di assicurare la continuità delle attività produttive e la salvaguardia dei posti di lavoro.
“È necessario avviare fin da subito un percorso condiviso per garantire la continuità industriale, la tutela dell’occupazione e il rilancio dello stabilimento. Il Mimit è pronto a fare la propria parte, sostenendo ogni iniziativa utile, promuovendo nuovi investimenti e l’eventuale coinvolgimento di partner industriali“, ha aggiunto Urso.
Durante l’incontro, i rappresentanti di Pfizer hanno illustrato le motivazioni alla base del piano di riorganizzazione.
Alla luce degli elementi emersi nel corso del confronto e delle richieste avanzate dalle parti presenti, l’azienda si è riservata di effettuare ulteriori valutazioni con la casa madre.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto il ritiro della procedura di chiusura delle linee produttive e l’avvio di un progetto di riqualificazione e rilancio dello stabilimento, capace di preservare sia la produzione sia l’occupazione.
Al tavolo ha partecipato anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, che ha ribadito l’impegno della Regione Siciliana a sostegno dello stabilimento e delle professionalità coinvolte.
“Metteremo in campo tutte le nostre forze per individuare una soluzione, come ha dichiarato oggi stesso il ministro Adolfo Urso. L’obiettivo comune è salvaguardare il sito Pfizer di Catania e tutelare gli oltre 300 lavoratori specializzati ritenuti in esubero“, ha affermato Tamajo al termine della riunione.
L’incontro al Mimit era stato richiesto dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo l’annuncio dei possibili esuberi nello stabilimento catanese.
Nel corso del tavolo è stata ribadita la volontà di lavorare in maniera sinergica tra governo nazionale, Regione Siciliana, azienda e parti sociali, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete che garantiscano la continuità produttiva e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
“La Regione Siciliana continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, sostenendo ogni iniziativa utile a difendere un presidio produttivo strategico per il territorio, per l’intero comparto farmaceutico nazionale e per le professionalità altamente qualificate che vi operano“, ha concluso Tamajo.
Decise le parole del rappresentante della Fialc Cisal Giuseppe La Mendola. Di seguito le sue parole in una videointervista.
“Catania non può permettersi di depauperare un patrimonio industriale e umano di questo valore“. È il messaggio lanciato dal sindaco Enrico Trantino.
Il primo cittadino ha accolto con favore gli esiti del confronto, ringraziando il Governo nazionale e ribadendo la piena sintonia con la posizione espressa dalla Regione Siciliana.
“Accogliamo con fiducia l’esito del confronto romano guidato dal ministro Urso, a cui va il nostro sentito ringraziamento per la costante attenzione riservata alla nostra città, condividendo appieno la linea di fermezza e condivisione espressa dall’assessore regionale Edy Tamajo e dal presidente Renato Schifani“, ha dichiarato Trantino.
Il sindaco ha ricordato come il Comune di Catania abbia già espresso una posizione unanime a sostegno dei lavoratori, sia attraverso il Consiglio comunale sia nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali tenutosi a Palazzo degli Elefanti.
“Come abbiamo già ribadito con forza insieme a tutto il Consiglio comunale e nell’incontro con le rappresentanze sindacali a Palazzo degli Elefanti, Catania non può permettersi di depauperare un patrimonio industriale e umano di questo valore. La nostra città vanta un polo farmaceutico d’eccellenza e oltre 330 lavoratori altamente specializzati la cui tutela non è solo una battaglia sindacale, ma un dovere morale e strategico per l’intera comunità catanese e siciliana, nella piena convinzione che questa è una battaglia di tutti“.
Trantino ha quindi confermato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale alla vertenza, sottolineando come il futuro dello stabilimento Pfizer rappresenti una questione che va ben oltre la sola dimensione occupazionale.
“Il Comune di Catania continuerà a fare la propria parte, al fianco delle istituzioni nazionali e regionali. La vertenza Pfizer non riguarda semplicemente un piano di riorganizzazione aziendale, ma tocca il cuore dello sviluppo tecnologico e occupazionale del nostro territorio“, ha evidenziato il sindaco.
Lo sguardo è ora rivolto al prossimo tavolo convocato al Mimit per il 24 settembre, appuntamento ritenuto decisivo per il futuro del sito produttivo etneo. “Guardiamo con fiducia al prossimo appuntamento del 24 settembre al Mimit: continueremo a operare in piena sinergia con il Governo nazionale, la Regione e le parti sociali per garantire la continuità produttiva dello stabilimento e difendere fino all’ultimo ogni singolo posto di lavoro dell’azienda e dell’indotto“, ha concluso Trantino.
Il confronto proseguirà nelle prossime settimane. Un nuovo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato fissato per il 24 settembre, quando Pfizer sarà chiamata a riferire sugli approfondimenti effettuati con la casa madre e sulle eventuali soluzioni alternative alla dismissione delle linee e agli esuberi annunciati.