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18.03.2019

Terremoto di Santo Stefano: diffusa bozza del decreto legge per la gestione dell’emergenza nel Catanese – I DETTAGLI

di Redazione
Terremoto di Santo Stefano: diffusa bozza del decreto legge per la gestione dell’emergenza nel Catanese – I DETTAGLI

ZAFFERANA ETNEA – Buone notizie per le popolazioni dei territori terremotati a causa del sisma dello scorso 26 dicembre 2018. La Presidenza del Consiglio dei ministri, infatti, ha diffuso la bozza del decreto legge contenente i provvedimenti per la gestione della prima fase dell’emergenza sul territorio dei 9 Comuni della provincia di Catania interessati dal terremoto di Santo Stefano e, tra questi, Zafferana Etnea con le sue frazioni: Fleri, Poggiofelice e Pisano.

Il decreto assegna al commissario straordinario, delegato per la Regione Siciliana, i compiti di gestione dell’emergenza e uno stanziamento iniziale di  300 milioni di euro, distribuiti in 3 anni: 60 milioni saranno concessi per il 2019, invece 120 milioni verranno suddivisi per il 2020 e il 2021.

Con tali fondi, secondo una scala di priorità, verranno coperte le esigenze di ricostruzione per l’edilizia privata e pubblica, per le attività produttive e commerciali e per edifici di interesse storico artistico e religioso. È prevista la spesa per gli studi di microzonazione sismica sui territori, al fine di fornire linee guida più precise per la pianificazione urbanistica delle aree terremotate, nonché procedure di controllo sull’esecuzione di contratti pubblici e privati mediante apposite strutture coordinate dal Ministero dell’Interno.

Il decreto assegna ai Comuni la possibilità di rafforzare gli uffici tecnici con contratti di assunzione a tempo determinato per gli anni 2019 e 2020, in deroga ai limiti di bilancio e ai vincoli di contenimento della spesa, attingendo ai fondi stanziati di cui sopra e secondo una ripartizione terrà conto delle rispettive esigenze, valutate dal commissario regionale.

Prevista, infine, la sospensione dei termini per il pagamento di tributi a carico di soggetti che hanno subito lo sgombero delle proprie abitazioni e il rimborso ai Comuni per le minori entrate registrate, attingendo alla contabilità speciale, limitatamente ai prossimi due esercizi finanziari.

Si attende adesso la versione definitiva e la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale per l’entrata in vigore.

Immagine di repertorio