CATANIA – I fatti di cronaca più importanti condotti dai carabinieri e dalla Questura di Catania.
I carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato nella flagranza il 19enne catanese Mirko Di Stefano, poiché ritenuto responsabile di spaccio, detenzione illecita di sostanze stupefacenti ed evasione.
Senza soluzione di continuità l’attività antidroga svolta dai militari del Nucleo Operativo nel quartiere Librino dove, precisamente in Viale Grimaldi, hanno riconosciuto e bloccato il giovane detenuto mentre sotto casa vendeva droga ad alcuni assuntori. Oltre ad alcune dosi nascoste addosso, i carabinieri perquisendo l’abitazione, hanno rinvenuto e sequestrato circa 100 grammi di marijuana, suddivisa in dosi e 110 euro in contanti incassati presumibilmente dalla vendita della droga. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
I carabinieri della Compagnia di Paterno’ hanno arrestato nella flagranza il 32enne Davide Scavo, di Nicolosi, poiché ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Una breve ma proficua attività info-investigativa ha portato gli uomini del Nucleo Operativo a fare irruzione nell’abitazione dell’uomo, dove a seguito di una perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati 20 grammi circa di droga – nelle tre varietà cocaina, hashish e marijuana – un bilancino di precisione e 220 euro in contanti, ritenuti l’illecito guadagno per la vendita delle sostanze stupefacenti. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
Scopo del servizio, tra l’altro, è stato quello di intervenire al fine di prevenire le numerose aggressioni da parte di cani randagi, avvenute nella zona del quartiere Librino. Particolare rilievo ha assunto il controllo del canile ubicato sul litorale della Plaja che, attualmente, ospita 82 cani. Gli animali sono affidati alla struttura dal Comune di Catania che, in corrispondenza, fornisce i farmaci necessari alle cure dei cani; tuttavia, fondi in denaro vengono reperiti attraverso donazioni.
Dopo una meticolosa ispezione dei luoghi, una vasta area insistente in zona Plaja di proprietà del Comune dove sono presenti strutture edilizie in stato di abbandono, sono emerse significative criticità per ciò che riguarda sia il trattamento e il benessere degli animali, sia la mancanza delle condizioni igienico-sanitarie dei luoghi. Non solo, il canile, totalmente abusivo e privo di una figura medico-veterinaria, presenta una recinzione non idonea allo scopo che consente ai cani di uscire ed entrare con facilità.
A tal riguardo, si precisa che, nel tempo, diverse persone in transito in quella zona hanno anche presentato denunce per aggressioni da parte dei cani usciti dal canile oggetto del controllo. Poiché le criticità rilevate all’atto del sopralluogo denotano errori di gestione che, perpetuandosi nel tempo, possono determinare scarsa qualità della gestione e del governo degli animali, potendosi configurare pertanto condizioni di sofferenza, in contrasto alle aspettative etologiche proprie della specie, i due responsabili sono stati indagati ai sensi dell’art. 727 C.P. che punisce chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e dell’art. 256 Decreto Legislativo 152/2006 perché i rifiuti organici, nel corso del tempo, sono state smaltite in modo illegale.