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17.06.2026

Sistema idrico siciliano, approvati 19 interventi da 47 milioni di euro per modernizzare le infrastrutture

di Redazione | 1 min di lettura

Colianni: "Efficienza e riduzione delle perdite per garantire un servizio di qualità"

Sistema idrico siciliano, approvati 19 interventi da 47 milioni di euro per modernizzare le infrastrutture
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Approvati 19 interventi, dal valore di oltre 47 milioni di euro, per potenziare e modernizzare il sistema idrico siciliano. L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, ha pubblicato la graduatoria definitiva dei progetti presentati.

Miglioramento sistema idrico siciliano, l’approvazione degli intrerventi

Il fine degli interventi è il “miglioramento del Servizio idrico integrato in tutti i segmenti della filiera”. Le risorse sono destinate al potenziamento e alla messa in sicurezza della rete di distribuzione dell’acqua potabile, per un totale di 40 milioni di euro, a interventi di efficientamento delle infrastrutture e di riduzione delle perdite idriche, per poco più di 7 milioni di euro.

“La Regione – dice l’assessore dell’energia e dei servizi di pubblica utilità Francesco Colianni – sta investendo molto sull’ammodernamento delle infrastrutture idriche. Il nostro obiettivo è tutelare una risorsa preziosa come l’acqua rendendo le reti di distribuzione sempre più efficienti e riducendo le perdite per garantire ai cittadini un servizio di migliore qualità”.

I decreti di finanziamento saranno emessi dalla prossima settimana. La commissione di valutazione ha, inoltre, dichiarato finanziabili altri 41 interventi. Di questi, già 22 cantierabili per i quali però al momento non sono disponibili le risorse. Colianni afferma che “l’assessorato proverà a reperirle“.

Su un totale di 143 richieste presentate, 19 sono state dichiarate ammissibili e finanziabili. Di queste, quattro sono progetti dell’Ati Messina (nei Comuni di Capri Leone, Patti, Torregrotta, Castell’Umberto); tre a testa delle Ati Palermo (a Petralia Sottana, Bagheria, Prizzi), Ati Agrigento (due a Campobello di Licata e uno a Sciacca) e Ati Enna (a Nissoria, Barrafranca e Centuripe). Altre due rispettivamente dell’Ati Siracusa (a Noto e a Sortino) e di Siciliacque (a Sambuca nel Palermitano e a Villaseta nell’Agrigentino); uno dell’Ati Catania (ad Adrano) e uno dell’Ati Trapani (a Poggioreale).

Il decreto e le graduatorie sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Siciliana a questo indirizzo.

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