Cerca nel sito

05.08.2017

Succede a Catania e provincia: 5 agosto MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 5 agosto MATTINA

CATANIA – Ecco le principali operazioni condotte da carabinieri e polizia:

  • I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Catania piazza Dante hanno arrestato nella flagranza Gaspare Ranno , 46enne, catanese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri pomeriggio, i militari, durante un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio nel popolare quartiere San Cristoforo, hanno notato l’uomo in via Stella Polare contattare degli occasionali “clienti” per poi cedere delle bustine. Prontamente intervenuti i carabinieri hanno bloccato l’uomo ritrovando e sequestrando 4 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 12 grammi, e la somma contante di 155 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato condannato agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria;
Gaspare Ranno, 46 anni

Gaspare Ranno, 46 anni 

  • I carabinieri della stazione Catania Playa con la collaborazione dei colleghi della forestale, del nucleo ispettorato del lavoro, del nucleo antisofisticazioni e sanità, e da personale tecnico dell’Enel hanno effettuato dei controlli in diverse aziende nell’ambito del predisposto servizio “Campagna Nazionale controlli Settore Agricolo”. Nel contesto di tale operazioni, i militari hanno denunciato alla procura della repubblica di Catania due persone, titolari di una azienda agricola. In particolare, i Carabinieri durante l’ispezione hanno accertato che i due avevano collegato fraudolentemente il contatore elettrico della propria attività direttamente alla fornitura pubblica dell’Enel. Inoltre, durante il controllo, è stato individuato un lavoratore in nero, con conseguente sanzione di 12.000 euro, e recuperato contributi INPS – INAIL con sanzione di 6.000 euro. All’interno della ditta si è accertato anche la presenza di una puledra priva di microchip e del previsto documento di trasporto, riscontrando delle carenze sulle condizioni igienico sanitarie che hanno comportato sanzioni amministrative. Infine i Carabinieri Forestali hanno rilevato delle inosservanze sulle norme di tracciabilità dei prodotti per le quali hanno contestato una violazione amministrativa di 1500 euro ed emettendo pure una sanzione di 6.500 euro per gestione illecita di rifiuti;

controlli aziende agricole

  • I carabinieri delle tenenza di Mascalucia hanno arrestato Gianluca Spampinato, 36enne, del luogo, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, su ordine di carcerazione emesso dalla procura della repubblica del tribunale di Catania. L’uomo dovrà scontare la pena residua di 1 anno di reclusione poiché riconosciuto colpevole di aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale, reato commesso il 10 dicembre 2007 a Mascalucia. L’arrestato è stato condannato ai domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria;
Gianluca Spampinato, 36 anni

Gianluca Spampinato, 36 anni

  • I carabinieri della stazione di Sant’Alfio hanno arrestato un 37enne, di Zafferana Etnea su ordine di carcerazione emesso dalla procura della repubblica del tribunale di Catania. L’uomo dovrà espiare la pena di 5 anni e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, e violenza privata in concorso, reati commessi dal 2006 al 2007 a Milo. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza; 
  • I carabinieri della stazione di Paternò hanno arrestato un 26enne, paternese, su ordinanza di custodia cautelare emessa dalla corte d’appello di Catania. Il giovane è stato ritenuto colpevole di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti dell’ex convivente, una 20ennne del luogo. Violenze e minacce che hanno causato alla vittima un grave e perdurante stato d’ansia e paura, temendo per la propria vita. L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condannato agli arresti domiciliari; 
  • Nel quadro dei servizi predisposti dal questore di Catania, rientranti nel progetto “Periferie Sicure”, nella serata di ieri veniva espletato un servizio straordinario di controllo del territorio che vedeva impiegati equipaggi dell’UPGSP (“Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico”), del Reparto prevenzione crimine e della polizia locale. In particolare, venivano effettuati mirati servizi anti rapina fino alla chiusura degli esercizi commerciali e posti di controllo in viale Tirreno . Inoltre, venivano sottoposti a verifiche amministrative una serie di esercizi commerciali siti nel quartiere “San Berillo Vecchio” a seguito delle quali si contestava ad un negozio di riparazione di radiotelefoni la mancata iscrizione all’albo e, a un’associazione culturale, la mancanza dell’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande; 
  • La scorsa notte, venivano tratti in arresto per tentato furto aggravato in concorso Y. Khribech, 31 anni e Y. El Moussaife, 34 anni, entrambi originari del Marocco e che abitano in Piazza Borsellino nello stabile abbandonato adiacente al “Bingo Alcalà” (Ex Mulino Santa Lucia). Alle ore 01: 20 circa, una Volante veniva inviata in Via SS. Trinità presso il Cortile San Pantaleone a seguito di segnalazione, giunta su linea 113, inerente due individui extracomunitari che tentavano dapprima di aprire la saracinesca del consultorio familiare lì ubicato, ma senza riuscirvi, e forzando poi una Renault lì posteggiata. Giunti sul posto, gli operatori si trovavano al cospetto dei due soggetti suindicati, i quali erano intenti l’uno a fungere da palo e l’altro si trovava all’interno dell’autovettura. Questi, alla vista dei poliziotti, tentavano di allontanarsi, ma entrambi venivano prontamente bloccati e arrestati per il reato di tentato furto aggravato in concorso. Si procedeva, altresì, alla perquisizione personale con esito positivo in quanto venivano rinvenuti due cacciaviti, due torce tascabili e una tenaglia. Dei fatti veniva informato il publico ministero. di turno, il quale disponeva che i due giovani extracomunitari venissero rinchiusi nelle camere di sicurezza, in attesa del giudizio.
10:58