CATANIA – Ecco le principali operazioni eseguite da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- Il personale dell’UPGSP-Squadra Volanti ha arrestato un ladro seriale, Giacomo Mandrà, classe 39 anni, sorpreso a rubare cosmetici, profumi e detersivi all’interno di un capannone appartenente a una nota ditta di prodotti per estetica. Insospettiti dal danneggiamento del cancello d’ingresso, gli operatori di polizia si sono introdotti nel fabbricato, dove hanno colto il malvivente mentre riponeva la refurtiva su un carrello in ferro. L’uomo, arrestato, è stato posto agli arresti domiciliari, su disposizione del P.M. di turno, in attesa della celebrazione del rito per direttissima.

- I carabinieri della stazione di Catania Librino hanno arrestato Simone Alessandro Russo, 22 anni, catanese, ritenuto responsabile di possesso di droga ai fini di spaccio. Quell’afflusso anomalo di giovani verso l’abitazione del detenuto non è passato inosservato ai militari di pattuglia i quali, dopo un breve periodo di osservazione, grazie al quale hanno potuto osservare il detenuto mentre passava la droga ai clienti dalla finestra della sua casa, posta al pianoterra, hanno scelto il momento favorevole per fare irruzione nel domicilio del pusher e a bloccarlo mentre tentava di disfarsi di circa 10 grammi di cocaina, in parte suddivisa in dosi. La droga e il materiale utile al confezionamento delle dosi sono stati sequestrati. Il 22enne invece è stato posto ai domiciliari, in attesa della direttissima.

- I carabinieri della stazione di Catania Librino hanno arrestato il 44enne catanese Maurizio Valenti, 44 anni, catanese, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal tribunale di Pistoia. L’uomo è stato condannato dai giudici in quanto ritenuto colpevole di rapina aggravata, reato commesso a Pescia (PT) il 12 maggio del 2003. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza, dove sconterà la pena di 5 anni di reclusione.

- I carabinieri della stazione di Belpasso hanno arrestato Giuseppe Rapisarda, 56 anni, del posto, per aver violato i domiciliari. L’uomo è stato condannato dai giudici perché ritenuto colpevole di furto aggravato, reato commesso a Catania il 23 luglio del 2014. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari per scontare la pena residua di 6 mesi di reclusione.
