CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- La polizia stradale nel corso del mese di novembre ha potenziato, sia in ambito cittadino che in ambito provinciale, i controlli di legalità nel settore dell’autotrasporto nazionale e internazionale di persone. Nell’ambito di quest’attività sono stati sottoposti a controllo novantanove conducenti di autobus, sia di linea che non e sono state elevate ventisei violazioni relative a mancanza di assicurazione, inosservanza dei tempi di guida e di riposo, malfunzionamento dei dispositivi di equipaggiamento. In particolare, in un controllo a un autobus con dei bambini a bordo è stato accertato il malfunzionamento delle portiere utilizzate, in caso di necessità, come uscite di emergenza;
- I carabinieri di Catania hanno arrestato Antonino Grasso, 23 anni, e un 17enne, entrambi catanesi, per detenzione ai fini di spaccio di droga. I militari, durante un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio nel popolare quartiere San Cristoforo, hanno notato due giovani a piedi in via Stella Polare mentre cedevano delle bustine a occasionali acquirenti ricevendo in cambio un corrispettivo in denaro. Una volta bloccati e perquisiti, sono stati trovati in possesso di 4 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 11 grammi, e la somma in contanti di 20 euro, ritenuta guadagno di attività di spaccio. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Il 17enne è stato accompagnato nell’Istituto Minorile in via Franchetti, mentre Grasso è stato collocato agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato per direttissima, come disposto dalle rispettive autorità giudiziarie;

- I carabinieri hanno arrestato Domenico Stefano Fisichella, 33 anni, per evasione. L’uomo, malgrado fosse sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari mentre si trovava in giro, fuori da casa sua, senza alcun giustificato motivo, in evidente violazione dei vincoli restrittivi ai quali era soggetto. Una volta espletate le formalità di rito, è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria.
