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17.11.2017

Succede a Catania e provincia: 17 novembre MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 17 novembre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • I carabinieri hanno denunciato un 58enne catanese, già gravato da precedenti di polizia, ritenuto responsabile della violazione delle leggi in materia di gestione di rifiuti speciali e delle emissioni in atmosfera di impianti ed attività. Con il controllo dell’officina, in via Eugenio Montale, i militari hanno accertato l’assenza di ogni tipo di autorizzazione, riscontrando il deposito incontrollato e la gestione illecita di rifiuti speciali. Al temine delle operazioni il locale è stato sequestrato;
  • i carabinieri di Paternò hanno arrestato in flagrante  il 30enne Carmelo Asero del posto, ritenuto responsabile di evasione. I militari di pattuglia a piedi lo hanno sorpreso in Piazza Santa Barbara mentre partecipava ai preparativi per la festa della santa patrona di Paternò, nonostante fosse agli arresti domiciliari. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza;

  • I carabinieri di Bronte hanno arrestato il 37enne Antonio Salvà Gagliolo. L’uomo è stato condannato dai giudici ad ani 7, mesi 1 e giorni 2 di reclusione perchè ritenuto colpevole di vari reati inerenti la sfera del patrimonio. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di  Catania Piazza Lanza;

  • i carabinieri della Stazione di Licodia Eubea hanno arrestato nella flagranza i catanesi Nuccio Franceschino, 38 anni,  Vincenzo Franceschini, 53 anni, e Rosario Sciuto, 64 anni, di Aci Bonaccorsi, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. I militari li hanno intercettati e bloccati al km 25 della S.S. 194, a bordo di una Opel Astra con targa bulgara, carica di uva da tavola, circa 800 kg., rubata poco prima in un vigneto di Contrada Sciri. Per poter catturare gli altri complici è stato organizzato, con l’aiuto dei colleghi di Lentini, un posto di controllo sempre lungo la medesima statale, forzato da una Fiat Punto che, inseguita per svariati chilometri, ha terminato la sua corsa impattando contro un muro posto ai lati della strada. Gli occupanti sono riusciti a far perdere le loro tracce fuggendo per le campagne circostanti, mentre i carabinieri hanno rinvenuto altri 300 chili di uva e, in entrambi i veicoli, 7 forbici da giardinaggio e 5 torce. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario, mentre gli arrestati sono stati associati al carcere di Caltagirone;

  • La polizia ha controllato un’auto con a bordo due persone, trovando all’interno del mezzo pesce novello del peso di 100 chili, precisamente 24 “Pulcinella” (pesce spada di piccole dimnesioni) e 6 “Tombarello”, che hanno dichiarato aver pescato nel golfo di Catania, con l’intenzione di venderlo alla “pescheria”. In seguito a ciò, con il supporto della Guardia Costiera, è stata fatta una multa di 48 mila euro. Il pesce dichiarato commestibile dai veterinari dell’ASP di Catania è stato donato alla Caritas Diocesana. In seguito agli accertamenti sono stati anche elevati verbali al conducente per non aver mai conseguito la patente di guida e, l’auto è stata sottoposta a sequestro perché priv di copertura assicurativa, con complessivamente 6 mila euro di multa;
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