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14.03.2018

Succede a Catania e provincia: 14 marzo MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 14 marzo MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • La Polizia di Stato ha arrestato ad Adrano Kristina Karaj, cittadina albanese, irregolare sul territorio italiano, responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari e detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Gli agenti delle volanti del commissariato di Adrano, durante il controllo del territorio, hanno notato una donna che percorreva le vie del centro per poi dileguarsi nei vicoli vicini. Avendo notato che la donna era già agli arresti domiciliari, immediatamente gli operatori si sono posti alla ricerca della ragazza rintracciandola poco dopo e arrestandola. Successivamente si è perquisito l’appartamento, dove è stata trovata 15.4 grammi di marijuana ,confezionata in tre involucri di carta stagnola. Dopo gli adempimenti di rito, su disposizione del pm di turno, la donna è stata messa agli arresti domiciliari, in attesa di rito per direttissima;
  • La polizia di Stato ha notificato ed eseguito un provvedimento giudiziario di sottoposizione alla misura alternativa della detenzione domiciliare per la durata di quattro mesi, oltre la condanna di 400 euro di multa, emesso dal tribunale di sorveglianza di Udine a carico di Angelo Carmelo Maraffino, 46enne, residente nel rione “Librino”, gravato da precedenti contro il patrimonio e la fede pubblica. La misura è stata concessa dall’autorità giudiziaria su richiesta dell’interessato in attesa del definitivo riconoscimento della sua responsabilità penale per i reati di ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. L’uomo, dopo la rituale notifica, è stato rinchiuso a casa sua;

    Angelo Carmelo Maraffino, 46 anni

    Angelo Carmelo Maraffino, 46 anni

  • I carabinieri della stazione di Riposto hanno arrestato il 57enne del posto Alfio Leonardi, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla corte di Appello di Catania. Condannato dai giudici per il concorso in rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e detenzione illegale di armi e munizioni, reati commessi ad Acireale il 1° ottobre 2013, dovrà scontare in carcere la pena di un anno, 2 mesi e 20 giorni di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso al carcere di Catania piazza Lanza.
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