CATANIA – Ecco le principali operazioni eseguite da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- Il personale delle volanti ha arrestato per spaccio di droga il pregiudicato Nino Mario Barbato, 33 anni. Gli agenti, in servizio nella zona di San Giovanni Galermo, notando un sospetto via vai di persone sotto i portici di un edificio di via Ustica, sono intervenuti. Lì i poliziotti hanno visto un uomo vestito di scuro che verosimilmente consegnava ai clienti delle dosi in cambio di denaro. Un equipaggio ha bloccato uno dei compratori il quale, trovato in possesso di una dose di eroina, ha confermato di averla acquistata poco prima e per questo è stato segnalato alla Prefettura- UTG di Catania. Un altro equipaggio, invece, ha fermato il pusher e ha ritrovato nell’ascensore del palazzo un contenitore con 15 dosi di eroina. A seguito di ciò, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del P.M. di turno, trattenuto nelle camere di sicurezza della questura, in attesa dell’udienza di convalida.

Nino Mario Barbato, 33 anni
- Gli agenti delle volanti hanno arrestato, per tentato furto aggravato in concorso, i pregiudicati Vincenzo Agatino Petralia, 21 anni; Christian Rosario Currò, 20 anni e Giuseppe Principato, 22 anni. I tre malfattori sono stati scoperti in via Selvosa, dove i poliziotti si erano recati a seguito di una segnalazione di furto nel garage di un residence. Bloccata l’uscita del plesso abitativo con la volante, gli agenti hanno intrapreso le ricerche, fino a quando la sala operativa della questura ha comunicato loro che un interlocutore aveva segnalato la presenza di tre persone intente a scavalcare la recinzione del condominio. Dopo un breve inseguimento, i 3 sono stati fermati e condotti agli uffici della questura per le formalità di rito. I colpevoli hanno ammesso le loro responsabilità, dichiarando spontaneamente che avrebbero avuto intenzione di rubare una moto, custodita in uno dei garage, utilizzando mezzi per lo scasso, poi ritrovati e sequestrati. A seguito di ciò, i tre arrestati, su disposizione del P.M. di turno, sono stati posti in libertà.

In alto (da sinistra a destra): Vincenzo Agatino Petralia, 21 anni; Christian Rosario Currò, 20 anni e Giuseppe Principato, 22 anni
- I poliziotti delle volanti hanno arrestato due cittadini gambiani, Saikou Ceesay e Mamadou Jaware per possesso di droga ai fini di spaccio. Durante un controllo in un’abitazione nel quartiere San Cristoforo, gli agenti, sentendo un intenso odore di marijuana, hanno richiesto l’aiuto del personale della squadra cinofili, con i quali hanno perquisito lo stabile. All’interno di una stanza sono stati ritrovati e sequestrati mezzo panetto di hashish, 10 compresse di Rivotril (psicofarmaco vendibile solo dietro prescrizione medica, che viene sempre più spesso spacciato come droga da strada) e 471 euro in contatti, oltre a diversi cellulari e apparecchiature elettroniche di provenienza ignota. I due gambiani sono stati arrestati e denunciati per ricettazione per poi essere liberati su disposizione del P.M. di turno. Nel corso dello stesso controllo sono stati denunciati altri due extracomunitari. Uno di essi, già agli arresti domiciliari, è stato trovato fuori della sua abitazione, denunciato per il reato di evasione e ricollocato agli arresti domiciliari. L’altro, invece, è stato denunciato per i reati di spaccio di droga e ricettazione, poiché nella sua stanza sono stati trovati alcuni cellulari, verosimilmente rubati, e delle dosi di marijuana.

In alto (da sinistra a destra): Saikou Ceesay e Mamadou Jaware
- I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale di Catania hanno arrestato un pregiudicato catanese di 35 anni per violenza domestica, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del tribunale di Catania. La misura restrittiva era stata proposta all’autorità giudiziaria dagli uomini dell’Arma che alcuni giorni fa, su richiesta della vittima, la moglie del 35enne, erano intervenuti e avevano verificato che poco prima l’uomo aveva picchiato la consorte davanti al figlioletto di appena due anni. Considerato che l’episodio, secondo la denuncia della donna, non era stato un caso isolato ma uno dei tanti atti vessatori ripetuti nel tempo, il magistrato ha prima ordinato l’allontanamento del colpevole dalla casa coniugale e poi ne ha disposto l’arresto e la sottoposizione agli arresti domiciliari.
- I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania hanno arrestato un catanese di 23 anni, ritenuto responsabile di spaccio e possesso di stupefacenti. I militari, dopo averlo osservato il giovane pusher mentre consegnava della droga ad alcuni acquirenti abituali in via Alogna, lo hanno bloccato e perquisito trovandolo in possesso di circa 10 grammi di marijuana, suddivisa in dosi. La droga è stata sequestrata mentre l’arrestato attenderà la direttissima agli arresti domiciliari.
- I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Acireale hanno arrestato Davide Copercini, 32 anni, ritenuto responsabile della violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di sicurezza pubblica con obbligo di soggiorno. La pattuglia dell’Arma lo ha riconosciuto e bloccato ieri sera in Via delle Terme ad Aci Catena per aver violato la misura preventiva a cui era sottoposto, secondo la quale l’uomo avrebbe dovuto rimanere entro i confini del comune di Acireale. L’arrestato attenderà la direttissima agli arresti domiciliari.

Davide Copercini, 32 anni
- I carabinieri della stazione di Militello Val Di Catania hanno arrestato il pregiudicato Sebastiano Maggiore, 42 anni, del posto, poiché ritenuto responsabile di possesso di droga ai fini di spaccio. Grazie alla collaborazione dello squadrone eliportato cacciatori di Sicilia e del nucleo cinofili di Nicolosi, i militari, dopo una breve ma proficua attività investigativa, hanno potuto scoprire una casa abbandonata trasformata in deposito di droga, al cui interno sono stati ritrovati e sequestrati circa 700 grammi di marijuana, una bilancia elettronica di precisione e vario materiale utilizzato per confezionare le dosi di droga. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto al carcere di Caltagirone.

Sebastiano Maggiore, 42 anni