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29.05.2018

Succede a Catania e provincia: 29 maggio POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 29 maggio POMERIGGIO

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • I carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio hanno arrestato il 51enne Vincenzo Giuseppe Longo, già agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, poiché ritenuto responsabile di evasione. Ieri pomeriggio i militari, durante i controlli di routine ai soggetti sottoposti alle misure detentive alternative, non lo avevano trovato in casa. Dopo una breve ricerca, l’uomo è stato rintracciato ed ammanettato dopo qualche ora mentre a piedi percorreva via Pietro Novelli a Catania. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.

Vincenzo Giuseppe Longo, 51 anni

  • I carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia hanno arrestato un pregiudicato 37enne di Ispica (Ragusa), in esecuzione di una misura cautelare emessa dal  tribunale di Catania. Sposato con una 31enne di Fiumefreddo di Sicilia, dalla quale ha avuto un figlio – oggi di 8 anni – a causa del suo comportamento ha costretto la consorte all’inizio del 2017 a chiedere la separazione legale. Scelta mai accettata dall’uomo che ha iniziato a perseguitare la ex con telefonate minacciose, pedinamenti, appostamenti sotto casa fino a giungere ad episodi di grave entità tra tutti quello quando, all’ennesimo tentativo di portare via il figlioletto, tentò di strangolarla non riuscendovi grazie all’intervento del padre della vittima e dei carabinieri. Il tutto perpetrato in violazione di due provvedimenti cautelari, il primo equivalente al divieto di avvicinamento alla ex consorte e l’altro, sempre su richiesta dei militari di Fiumefreddo, che lo obbligava a dimorare nel comune di residenza, di cui il soggetto non si curava affatto, come peraltro raccontato ai carabinieri da alcuni testimoni, che sotto casa della vittima lo avevano sentito gridare: “io me ne frego delle misure che mi hanno notificato”. L’ulteriore informativa dell’arma, suffragata dal parere favorevole del magistrato titolare delle indagini, ha convinto il giudice ad aggravarne la misura cautelare con l’ordine di arresto e gli arresti domiciliari nel comune di residenza.
  • I carabinieri della Stazione di Macchia di Giarre hanno arrestato il 43enne catanese Agatino Massimino, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dalla corte di appello di Catania. Il 6 maggio del 2016, insieme ad altri complici, nell’intento di una auto, parcheggiata nel centro di Misterbianco, aveva percosso violentemente il proprietario. Arrestato dai militari della locale tenenza, è stato giudicato colpevole dai giudici etnei per il concorso in rapina aggravata e lesioni personali subendo una condanna ad anni sei di reclusione che sconterà nella comunità terapeutica  “Montebello” di Giarre dove, al termine delle formalità di rito, è stato associato.

Agatino Massimino, 43 anni

  • I carabinieri della stazione di Maniace hanno denunciato una pensionata di 73 anni, già gravata da precedenti penali e una bracciante agricola di 39 anni, poiché ritenute responsabili di furto aggravato. I militari ieri mattina hanno avuto accesso alle abitazioni delle due donne dove hanno accertato, grazie anche alla collaborazione dei tecnici dell’Enel, che le due avevano manomesso i rispettivi contatori, al fine di impedirne la regolare registrazione del consumo di energia elettrica erogata. Il personale dell’ente, a termine delle operazione,  ha ristabilito il normale funzionamento dei misuratori elettronici.
  • I carabinieri della compagnia di Palagonia hanno arrestato nella flagranza il 27enne calatino Ivan Di Benedetto, poiché ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. È stata una pattuglia del nucleo radiomobile ad imporgli l’alt ieri sera lungo la strada provinciale 25 in Contrada Monaci – agro di Mineo – mentre la percorreva a bordo di una Fiat Punto. I militari, notando l’eccessivo nervosismo mostrato dal fermato, hanno approfondito la perquisizione veicolare riuscendo a trovare, nascosto sotto il cruscotto, un contenitore cilindrico con all’interno circa 6 grammi di cocaina, ancora da tagliare e confezionare per lo smercio. La droga è stata sequestrata mentre l’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato relegato ai domiciliari.

Ivan Di Benedetto, 28 anni

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