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21.05.2018

Succede a Catania e provincia: 21 maggio MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 21 maggio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dalla polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato il 49enne catanese Carlo Mauri, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. Condannato dai giudici etnei per rapina e furto aggravati, reati commessi a Catania nei giorni 6 e 11 aprile 2014 nonché il 5 maggio sempre dello stesso anno, dovrà scontare la pena comminatagli equivalente a 1 anno e 25 giorni di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità, è stato posto in regime di detenzione domiciliare;
Carlo Mauri, 49 anni

Carlo Mauri, 49 anni

  • i carabinieri della Stazione di Acireale hanno arrestato  il 49enne Mario Bonaccorso del posto, poiché ritenuto responsabile di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. Una breve ma proficua attività info-investigativa ha condotto i militari nell’abitazione dell’uomo in un quartiere popolare della cittadina jonica, dove, all’interno di una camera, era stata creata una mini piantagione di canapa indiana con tanto di impianto di riscaldamento ed aerazione posto al servizio di ben 23 piante dall’altezza media di 1,50 metri. Oltre alle piante gli operanti hanno sequestrato una decina di grammi di marijuana, un bilancino  elettronico di precisione nonché del materiale comunemente utilizzato per confezionare le dosi di stupefacenti da porre in commercio. Su richiesta dei militari, sono intervenuti i tecnici dell’Enel che hanno accertato come l’uomo avesse allacciato il proprio contatore alla rete elettrica pubblica. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari;
Mario Bonaccorso, 49 anni

Mario Bonaccorso, 49 anni

  • i carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno arrestato un 61enne del posto, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emessa dal Tribunale di Catania. Riconosciuto colpevole dai giudici etnei di usura, reato commesso a Catania dal 2006 al 2010, dovrà espiare la pena comminatagli equivalente a 1 anno, 9 mesi e 15 giorni di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato posto in regime di detenzione domiciliare;
  • i carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato nella flagranza il 24enne Antonio Galvagno del posto, poiché ritenuto responsabile di evasione. I militari di pattuglia la scorsa notte durante il controllo del territorio lo hanno riconosciuto e fermato mentre a piedi percorreva una strada del centro cittadino, in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa di giudizio, è stato ricollocato agli arresti domiciliari;
Antonio Galvagno, 24 anni

Antonio Galvagno, 24 anni

  • la polizia ha arrestato il pregiudicato catanese B.P. per il reato di maltrattamenti in famiglia. Agenti delle Volanti, a seguito di chiamata giunta alla Sala operativa della Questura, si sono recati nell’abitazione del quartiere Librino, dove era stata segnalata una violenta lite in famiglia. Sul posto gli operatori hanno constatato che l’uomo aveva aggredito violentemente la moglie e il figlio. In considerazione delle numerose denunce a suo carico presentate negli anni precedenti sempre a causa dei maltrattamenti subiti dalla sua famiglia, i poliziotti lo hanno bloccato e condotto in Questura da dove, su disposizione del P.M. di turno, è stato ristretto agli arresti domiciliari, in luogo diverso dall’abitazione familiare, in attesa della celebrazione del giudizio per direttissima;
  • la polizia ha indagato in stato di libertà un uomo che si è reso responsabile di maltrattamenti nei confronti dei familiari. Gli agenti del Commissariato Borgo Ognina hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria l’autore di continue vessazioni e soprusi ai danni di due donne – la madre e la sorella – che, stanche di quelle violenze, si sono risolute a sporgere denuncia nei confronti del congiunto. L’uomo, adesso, si troverà a rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante delle lesioni personali.
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