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16.05.2018

Succede a Catania e provincia: 16 maggio MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 16 maggio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri di Catania e provincia:

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Francesco Li Voti, 50 anni, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Siracusa. Condannato per furto aggravato in concorso, reato commesso a Francofonte il 30 maggio 2014, deve scontare la pena di 7 mesi di reclusione. L’uomo, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza.

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato un 60enne e denunciato un 15enne, in quanto ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. I militari li hanno sorpresi sullo stradale Cardinale nel quartiere di San Giorgio, mentre caricavano in auto dei sacchi di iuta pieni di limoni rubati poco prima da un fondo agricolo. La refurtiva, 300 Kg di agrumi, è stata restituita al proprietario del terreno, mentre l’uomo attenderà il processo direttissima agli arresti domiciliari.
  • I carabinieri di Randazzo hanno arrestato Salvatore Proietto, 39 anni, nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania. I militari fecero irruzione nella sua abitazione dove hanno ritrovato e sequestrato 4 bilancini elettronici di precisione, del materiale comunemente utilizzato per il confezionamento delle dosi di droga da smerciare e, in una zona appartenente al palazzo accessibile anche ad altri condomini, 70 grammi di marijuana. Grazie agli approfondimenti investigativi la droga è stata attribuita all’uomo che, oltre alla detenzione illecita, è stato indagato dall’autorità giudiziaria anche per l’attività di spaccio. Dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.

  • I carabinieri di Paternò hanno arrestato Antonino Lucio Corsaro, 48 anni, nell’esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo, già condannato dai giudici per avere più volte trasgredito le prescrizioni dettate dalla misura preventiva alla quale era sottoposto, dovrà scontare in carcere una pena residua equivalente a un anno e 4 mesi di reclusione. Dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza.

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