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07.09.2026

Seus 118, il presidente Castro: “Non risultano accessi ispettivi”

di Redazione | 2 min di lettura

Le parole del presidente in merito alla vicenda

Seus 118, il presidente Castro: “Non risultano accessi ispettivi”
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“Una verifica tecnica deve certamente rilevare le criticità. Ma se si arriva a valutazioni sulla sostituzione degli organi di vertice di una società partecipata, è necessario che tali conclusioni siano fondate su un’istruttoria completa e che siano distinti i profili tecnici da quelli propri della governance. Ad affermarlo è il presidente della Seus 118, Riccardo Castro, che sulla situazione nella macro aerea Catania-Siracusa-Ragusa ha presentato una relazione all’assessorato regionale della Salute sottolineando che sulla vicenda “non risultano accessi ispettivi“.

Seus 118, le parole del presidente Riccardo Castro

“Nel nostro caso – spiega – la Seus non risulta essere stata direttamente coinvolta nell’attività ispettiva per fornire i propri dati e le proprie spiegazioni”. Riguardo le “eccedenze” Castro rivela che “nel periodo gennaio-agosto 2026 sono state registrate 118.461 missioni complessive, mentre gli eventi con missione risultano inferiori“.

“La differenza – osserva – è di 13.361 mezzi inviati in più, pari a oltre l’11%. Naturalmente – spiega – l’impiego di più mezzi può essere pienamente giustificato dalla complessità di un evento. Non è possibile attribuire alla Seus tutte le criticità del sistema senza analizzare anche le modalità con cui le richieste vengono gestite, valutate e trasformate in missioni. La Seus assicura soltanto la componente operativa territoriale affidata alla Società”.

“I fermi tecnici – osserva Castro – esistono e non li abbiamo mai nascosti. Dal 1 gennaio al 31 agosto 2026 la media giornaliera è stata di 3,27 fermi tecnici per guasti o problemi di efficienza della flotta, 5,58 per mancanza di personale autista-soccorritore e 0,81 per mancanza di personale sanitario“.

“Non risultano accessi ispettivi”

“Quindi non è corretto trasformare il dato complessivo dei fermi in un dato che rappresenti esclusivamente un problema di mezzi o di manutenzione. La componente principale – aggiunge – è stata la carenza di personale. Un problema rappresentato agli organismi competenti dal novembre del 2022, chiedendo nelle more delle assunzioni stabili di poter ricorrere alla somministrazione di personale.

“Successivamente – spiega Castro – il fabbisogno è stato ulteriormente aggiornato fino ad arrivare, nel Piano 2026-2027, a 344 unità aggiuntive di fabbisogno immediato e 425 assunzioni complessive previste nel biennio, tenendo conto anche delle ulteriori fuoriuscite”.

Inoltre, il presidente spiega che “tra il 2021 e il 2023 sono state acquistate e progressivamente immesse in servizio 234 nuove ambulanze Peugeot. Al 1 gennaio 2026 la dotazione complessiva era di 324 ambulanze. Nel 2026 sono state acquistate altre 23 ambulanze, assegnate al bacino di Catania, ed è stata definita la procedura per ulteriori 88 ambulanze”.

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