La posizione del movimento di Controcorrente
La segreteria regionale di Controcorrente, movimento con cui è stato eletto il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, ha chiesto le dimissioni del vicesindaco Giovanni Crosta.
La decisione, definita “sofferta ma necessaria“, fa seguito agli sviluppi legati alla villa abusiva di contrada Zingarello. L’uomo infatti, ha co-ereditato l’immobile alla morte del padre.
Pur riconoscendo che l’abusivismo non è imputabile al vicesindaco, il movimento contesta “le sue dichiarazioni iniziali sul fatto che l’edificio fosse del tutto disabitato, affermazioni poi smentite dall’uso saltuario dell’immobile in alcune festività”.
Crosta si difende denunciando una “campagna mediatica di estrema violenza” e precisando che sulla casa pende una richiesta di sanatoria fin dal 1985.
Controcorrente ha sollevato un problema “di opportunità politica circa la permanenza in giunta di un assessore con una pratica di sanatoria pendente nello stesso ente che amministra”.
La posizione del movimento di Controcorrente è già stata comunicata al sindaco Michele Sodano, “restando in attesa del passo auspicato”.