Cerca nel sito

05.10.2026

Arresto per mafia, minacce con machete e un muro abbattuto a colpi di mazza: controlli nel Palermitano

di Redazione | 2 min di lettura

Le misure restrittive hanno riguardato innanzitutto un 61enne di Agrigento, arrestato al suo arrivo in aeroporto mentre rientrava dall'estero

Arresto per mafia, minacce con machete e un muro abbattuto a colpi di mazza: controlli nel Palermitano
Indice

Due arresti, quattro denunce e un giovane segnalato per droga. È il bilancio di un controllo straordinario dei carabinieri tra Carini, Terrasini e Cinisi, con il supporto del Nucleo Cinofili di Palermo e della compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”.

Tra gli episodi emersi durante le attività figurano anche minacce a un minorenne con un machete e un’accetta, un muro divisorio abbattuto a colpi di mazza e il recupero di un’auto rubata.

61enne arrestato all’arrivo in aeroporto

Le misure restrittive hanno riguardato innanzitutto un 61enne di Agrigento, arrestato al suo arrivo in aeroporto mentre rientrava dall’estero.

Nei suoi confronti era pendente un ordine di carcerazione per associazione per delinquere di tipo mafioso.

Un secondo provvedimento ha interessato un 38enne palermitano, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della compagna.

Minaccia un minorenne con machete e accetta

Durante i controlli a Carini, i carabinieri hanno denunciato anche un 52enne di origini campane per porto di armi od oggetti atti ad offendere e minaccia.

Secondo quanto ricostruito dai militari, dopo un alterco con un minorenne che stava giocando in una strada del centro, l’uomo lo avrebbe gravemente intimidito impugnando un machete e un’accetta.

Denunciati anche un 53enne e un 44enne di Carini, rispettivamente nell’ambito di accertamenti per inosservanza degli obblighi legati alla sorveglianza speciale ed evasione.

Abbatte un muro a colpi di mazza

Nei guai anche una 56enne di origini statunitensi, denunciata per atti persecutori e violazione di domicilio.

Secondo l’accusa, al culmine di una serie di condotte vessatorie finalizzate a tornare nella disponibilità di una porzione di un immobile a Carini, la donna avrebbe abbattuto un muro divisorio utilizzando delle mazze.

I carabinieri l’avrebbero sorpresa all’interno dell’abitazione utilizzata dalla persona offesa.

Auto rubata finisce contro un muro

Nel corso delle attività un 18enne palermitano è stato inoltre segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti dopo essere stato trovato con una modica quantità di hashish ritenuta destinata all’uso personale.

Durante i pattugliamenti notturni, infine, i carabinieri hanno recuperato a Carini un’automobile rubata poco prima a Capaci. Chi si trovava a bordo, alla vista dei controlli, si sarebbe dato alla fuga.

Il mezzo, verosimilmente a causa dell’elevata velocità, è poi finito contro un cordolo e un muro di cinta, mentre gli occupanti sono riusciti ad allontanarsi.

Le contestazioni formulate nei confronti degli indagati dovranno essere accertate nel corso dei rispettivi procedimenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

16:02