RANDAZZO – L’abbattimento dello storico “ecomostro” di contrada Murazzorotto, un edificio abusivo a tre piani costruito negli anni ’80, rappresenta una significativa vittoria dello Stato dopo oltre quarant’anni di attesa.
L’immobile era stato realizzato da Oliviero Sangani, condannato nel 1998 per associazione mafiosa e nel 2002 per la strage Spartà. La demolizione segna un ulteriore passo nel percorso di ripristino della legalità e di restituzione del territorio alla comunità.
In questo processo, un ruolo centrale e determinante è stato svolto dai Carabinieri della Compagnia di Randazzo, impegnati negli ultimi anni in una serie di attività operative e investigative contro la criminalità organizzata.

L’abbattimento dell’edificio abusivo si inserisce nel solco delle più recenti operazioni antimafia condotte dall’Arma.
In particolare, con l’operazione “Terra Bruciata” del 2022, i Carabinieri hanno disarticolato definitivamente ciò che restava del clan Sangani nel territorio, ponendo fine all’influenza storica dell’organizzazione mafiosa.
Il contrasto alla criminalità è proseguito anche negli ultimi mesi. Con l’operazione “Game Over”, condotta nel gennaio scorso, i Carabinieri hanno stroncato sul nascere un tentativo di riorganizzazione del gruppo criminale, dimostrando la ferma risposta dello Stato contro ogni forma di intimidazione e controllo mafioso.
Negli ultimi 24 mesi, in collaborazione con polizia locale, commissari straordinari e altre istituzioni, i Carabinieri hanno sostenuto e vigilato sulle operazioni di demolizione dei simboli materiali dell’egemonia mafiosa nel territorio.
Tra gli interventi più significativi:
La demolizione dell’edificio abusivo non rappresenta soltanto la rimozione di una ferita urbanistica e ambientale, ma anche un segnale concreto di legalità e presenza dello Stato.
Un gesto che incoraggia i cittadini che quotidianamente scelgono di affidarsi alle istituzioni, rafforzando la fiducia nella lotta contro la criminalità organizzata e nel recupero del territorio.