ACIREALE – La Polizia di Stato del commissariato di Acireale e i carabinieri della compagnia di Acireale, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di:
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP, alla luce degli elementi attualmente disponibili e considerando la fase processuale preliminare che non ha ancora permesso l’instaurazione del contradditorio davanti al giudice, si attribuisce agli indagati – fermo restando la loro presunzione di innocenza valevole fino a condanna definitiva –, la commissione in concorso, dei reati di rapina aggravata, di furto, di utilizzo indebito di carte o bancomat e porto d’armi o oggetti atti a offendere posti in essere in Acireale nel corso dei mesi di ottobre e novembre dell’anno scorso.
In particolare, l’attività investigativa posta in essere dai militari dell’Arma, fondata sull’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei luoghi in cui si sono verificati gli eventi criminosi e sulla loro successiva analisi, ha permesso di raccogliere elementi indiziari idonei a individuare nella persona di Arcidiacono e in quella di Lizzio come coloro che avrebbero realizzato, in un arco temporale compreso tra il 19 ottobre e il 6 novembre 2024, quattro furti:
L’attività d’indagine svolta dal commissariato Pubblica Sicurezza di Acireale, parimenti fondata sull’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei luoghi in cui si sono verificati gli eventi criminosi e sulla loro successiva analisi, nonché sulle dichiarazioni delle parti offese ha, al contempo, permesso di individuare sempre in Arcidiacono e Lizzio come coloro che avrebbero posto in essere una rapina e nei medesimi in concorso con Battiato come coloro che avrebbero posto in essere una tentata rapina.
Fatti delittuosi entrambi perpetrati in orario notturno, nei pressi del parcheggio Cappuccini di Acireale, il primo avvenuto il 19 ottobre, intorno alle 5 di mattina e realizzato brandendo una bottiglia di vetro e concluso con l’impossessamento di un marsupio e di un portafoglio; il secondo avvenuto il 30 ottobre, intorno alle ore 1,30, in danno di un uomo e non perfezionato, nonostante l’uso di un coltello a scopo intimidatorio, per la pronta reazione della vittima.
La misura è stata eseguita congiuntamente dai carabinieri e dalla polizia, provvedendo nei confronti di Lizzio, già ristretto in carcere per altra causa, alla notifica del nuovo provvedimento custodiale e nei confronti degli altri due, con la loro traduzione, ultimati gli adempimenti di rito, nel carcere di Piazza Lanza.