Lo sport si trasforma in uno strumento di solidarietà, sensibilizzazione e speranza. Sabato 11 luglio, la struttura Etnapadel di via Alessandro Volta 6, a San Giovanni la Punta, nel Catanese, ha ospitato il torneo di calcio a 7 “Un calcio alla SLA”.
L’iniziativa è stata organizzata per sostenere la ricerca scientifica e richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla sclerosi laterale amiotrofica, patologia neurodegenerativa per la quale non esiste ancora una cura definitiva.
A ispirare la manifestazione è stato il motto “Post Fata Resurgo: vincere la SLA per ritornare a vivere”, scelto per trasmettere un messaggio concreto di vicinanza alle persone che combattono quotidianamente contro la malattia e alle loro famiglie.
Dalle 16 alle 20, il campo dell’Etnapadel è stato teatro di una competizione sportiva dal forte valore sociale. Al torneo hanno partecipato sei squadre, suddivise inizialmente in due gironi.
Nel primo girone si sono affrontate:
Nel secondo girone hanno giocato:
La manifestazione si è sviluppata attraverso la fase a gironi, gli spareggi, le semifinali e la finalissima, che ha decretato la squadra vincitrice della giornata.
Il torneo, patrocinato dalla Lega Nazionale Dilettanti, ha coinvolto formazioni rappresentative di diverse realtà del territorio.
In campo sono scesi carabinieri, rappresentanti delle istituzioni, agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale, ingegneri, produttori discografici e studenti universitari.
A garantire la regolarità degli incontri e il rispetto del fair play è stata la terna arbitrale composta da Emanuele Ursino, Mattia Macrì e Gabriele Garufi.
L’iniziativa non era rivolta soltanto agli appassionati di calcio, ma a tutti coloro che desideravano offrire il proprio sostegno alla ricerca e unirsi a una comunità determinata a non arrendersi davanti alla SLA.
«Lo sport ha il potere di unire le persone verso una causa comune», ha dichiarato Andrea Caffo, ingegnere informatico, ex manager di una multinazionale, già arbitro di Serie C di pallacanestro e presidente dell’associazione Post Fata Resurgo.
«Oggi non si gioca soltanto per il risultato sul campo, ma per segnare un gol decisivo contro la SLA e lanciare un messaggio concreto di vicinanza e sostegno alla ricerca», ha aggiunto Caffo.
Parole che sintetizzano lo spirito della manifestazione: trasformare una giornata di sport e divertimento in un’occasione per parlare della malattia, sostenere chi ne è colpito e contribuire a mantenere alta l’attenzione sul lavoro dei ricercatori.
Al termine di un pomeriggio intenso, segnato dal caldo estivo ma soprattutto da un grande spirito di condivisione, la classifica finale ha premiato la squadra One More Chance, capitanata da Gianluca Guzzardi.
Al secondo posto si è classificata Figli del Vulcano F.C., guidata da Giuseppe Ragusa.
A seguire:
Al di là del risultato sportivo, la vera vittoria è stata la partecipazione di atleti, istituzioni, professionisti e spettatori, riuniti per sostenere una causa comune.
L’associazione Post Fata Resurgo ha rivolto un sincero ringraziamento a tutti i giocatori, agli arbitri, alla struttura ospitante e alle persone che hanno scelto di partecipare.