PATERNÒ – Sono stati ufficializzati i nomi dei tre commissari prefettizi che amministreranno il Comune di Paternò per i prossimi 18 mesi, in seguito allo scioglimento di Consiglio comunale, sindaco e Giunta disposto dal Consiglio dei ministri.
A guidare l’ente saranno:
La notizia è stata riportata da Video Star, che ha diffuso i nomi della terna commissariale incaricata di guidare il Comune.
Il Comune, qualche giorno fa, è stato sciolto per presunte infiltrazioni mafiose, dovuto all’esito del lavoro svolto dalla Commissione di accesso antimafia, nominata nei mesi scorsi dal prefetto di Catania.
L’accesso ispettivo al Comune era stato disposto dopo l’operazione antimafia “Athena”, condotta dai carabinieri della compagnia di Paternò, nell’aprile del 2024.
Da qui era scattata un’indagine con il coinvolgimento anche del sindaco Nino Naso, dell’ex assessore Turi Comis e dell’amministratore Pietro Cirino, indagati e oggi imputati per il reato di voto di scambio politico‑mafioso, insieme agli esponenti della criminalità organizzata Vincenzo Morabito (presunto reggente e uomo legato ai Laudani di Catania) e al presunto affiliato Natale Benvenga.
Secondo l’accusa, con l’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dalle sostitute procuratrici Tiziana Laudani e Alessandra Tasciotti, la questione sarebbe legata a voti per le elezioni comunali 2022 in cambio dell’assunzione a tempo determinato di due persone ritenute vicine al clan nell’impresa Dusty, che a Paternò si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti.