CATANIA – Come già preannunciato quasi un mese fa, ieri si è svolta l’udienza preliminare al Tribunale di Catania che vede imputato Padre Pio Guidolin, il sacerdote della chiesa Santa Croce di Villaggio Sant’Agata a Catania arrestato poco meno di un anno fa per violenza sessuale aggravata nei confronti di minorenni.
Il prete ha rilasciato dichiarazioni spontanee nelle quali ha sottolineato che dietro tutte le accuse mosse a suo carico ci sarebbe un parrocchiano della chiesa che avrebbe messo i ragazzi contro di lui. Inoltre, ha puntualizzato come era riuscito a costruire attorno a sé un grande consenso.
Il Sostituto Procuratore Anna Tranchillo ha chiesto per lui in primo grado 10 anni di reclusione. L’accusa principale è quella di essere riuscito, grazie al suo ruolo di primo piano all’interno della parrocchia, a convincere le vittime minorenni a subire le sue violenze sessuali spacciandole per atti spirituali con olio santo.
Le parti offese si costituiranno parte civile nel procedimento, mentre si sono discusse anche le posizioni dei legali delle parti civili costituite, tra cui un genitore accusato di favoreggiamento. Il prossimo “step” del processo sarà a novembre, con il pronunciamento dei due avvocati difensori del sacerdote, Alessandro Crisafulli e Simone Luciano Iofrida.
Intanto la comunità parrocchiana è divisa in due, tra chi è sicuro della sua colpevolezza e chi invece crede nella sua innocenza.