BIANCAVILLA – Questa mattina, 12 settembre, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, la stazione carabinieri di Biancavilla (Catania) e il Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di (in ordine in foto da sinistra a destra) Vincenzo Pellegriti, di 39 anni, Alessandra Greco, di 28 anni, Paolo Battiati, di 36 anni (già recluso nel carcere di Enna) e Antonino Galvagno di 26 anni (già recluso nel carcere di Caltagirone), ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti e traffico di cocaina e marijuana.

(Da sinistra a destra: Vincenzo Pellegriti, di 39 anni, Alessandra Greco, di 28 anni)
L’indagine, convenzionalmente denominata “Callicari”, sviluppata dal mese di giugno 2017 al mese di aprile 2018 dalla locale stazione carabinieri e dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Paternò, ha consentito di individuare quale promotore dell’associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti Pellegriti, all’epoca dei fatti sottoposto alla sorveglianza speciale di Polizia di Stato.
I militari sono riusciti a definire la struttura, le posizioni e i ruoli dei soggetti, acquisendo elementi probatori in ordine all’organizzazione della “piazza di spaccio”, ai canali e alle procedure di approvvigionamento e cessione degli stupefacenti (cocaina e marijuana).

(Da sinistra a destra: Paolo Battiati, 36 anni e Antonino Galvagno di 26 anni)
Nel corso delle intercettazioni effettuate è stato possibile individuare i luoghi di Biancavilla indicati come punto d’incontro per la vendita dello stupefacente con gli acquirenti, e tra questi: “la porta di legno” (vale a dire un vecchio e piccolo stabile in zona adiacente alla linea ferrata della F.C.E., in disuso), “il muretto” (compreso tra la via Gian Battista Vico e la via Dusmet), “le scale” (vale a dire quelle esistenti in via Parma), “la villa rosa” (cioè il giardinetto posto in via Campi Elisei, nei pressi di via G. Carducci) e “la Villa delle Favare“.
Di particolare rilevanza la figura di Alessandra Greco, che agiva quale “spalla” del compagno Pellegriti nella gestione di tutti gli affari dell’organizzazione, nella tenuta dei rapporti con gli altri sodali e nella sostituzione del convivente in caso di sua assenza, dimostrando anche capacità di comando.
I carabinieri nel corso delle investigazioni hanno arrestato 10 soggetti per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, sequestrando complessivamente 2 chili di marijuana, 100 grammi di cocaina e la somma in contanti pari a circa mille euro, provento dell’attività criminosa.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Catania Piazza Lanza.