CATANIA – Era noto in strada con il soprannome di “Coccolino”. Stiamo parlando di Antonino M. Guglielmino, figura centrale dell’operazione “Bivio”, portata a termine oggi dai carabinieri di Catania nell’ambito del traffico di stupefacenti nel quartiere del capoluogo etneo di San Cristoforo. “Coccolino” era a tutti gli effetti il manager di una delle due organizzazioni criminali sgominate nella zona del tondicello della Plaja, di via Del Principe, via Alogna e via Trovatelli.
Come un vero e proprio allenatore di calcio, Coccolino dalla sua abitazione in via Alogna – dove stava già scontando una pena ai domiciliari – nascondeva e amministrava il traffico di droga dei suoi “giocatori”. E, se qualcuno di loro veniva colto in flagrante e portato via dalla forze dell’ordine, lui “faceva entrare in campo” un sostituto dopo pochissimo tempo in modo da garantire la continuità del servizio. La sua organizzazione criminale era “specializzata” in spaccio di cocaina e marijuana. Accanto, in via Trovatelli, un’altra piazza di spaccio – questa volta incentrata interamente sul traffico esclusivo di cocaina – era amministrata da un altro manager, Giuseppe Allegra, che ricopriva lo stesso ruolo di Coccolino, ma con i suoi adepti.
Da qui il nome dell’operazione: “Bivio” perché gli acquirenti che arrivavano in via Alogna – su indicazione del navigatore satellitare o, molto più spesso, su indicazioni fornite dalla numerosissime motovedette presenti nel quartiere – potevano scegliere se restare nella zona di Coccolino, oppure se girare in via Trovatelli e “rifornirsi” da Allegra. Nonostante la stretta collaborazione tra le due organizzazioni, al momento pare che non ci siano prove di scambio degli stupefacenti tra loro stessi. Entrambi, comunque, si rifornivano dal clan mafioso dei Santapaola.
Delle 27 persone arrestate, 16 erano pusher e 3 – all’epoca delle intercettazioni – erano minorenni. Tutti hanno chiesto ai giudici il rito abbreviato. Entrambe le organizzazioni erano molto gettonate e ognuna di loro guadagnava in media dai 15 ai 20mila euro al giorno. Lo spaccio della droga avveniva su 2 turni a rotazione: il turno della mattina iniziava solitamente intorno a mezzogiorno quando la percentuale di acquirenti e di persone presenti nella zona era maggiore e si concludeva alle 20 circa. Proprio alle 20 iniziava il turno serale/notturno che poteva durare fino alle 4,30 del mattino, ma a volte anche fino alle prime luci del sole.
Elenco delle persone arrestate: