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31.05.2025

Omicidio Lungomare di Catania, una città sotto shock: il cordoglio del sindaco

di Redazione | 4 min di lettura
Omicidio Lungomare di Catania, una città sotto shock: il cordoglio del sindaco
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CATANIA – In merito al tragico omicidio del trentenne Santo Re, avvenuto nella zona di Ognina per mano di un individuo di nazionalità straniera, già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di aggressione – anche nei confronti di agenti della polizia locale – e più volte arrestato, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, a nome dell’Amministrazione comunale, ha diffuso una nota.

Il cordoglio del sindaco

“La città è sconvolta per la barbara uccisione di una giovane vita, spezzata dalla cieca violenza di un criminale. Siamo profondamente addolorati per la perdita di un giovane uomo, lavoratore onesto e neo papà, vittima innocente di un gesto che non può trovare alcuna giustificazione. In questo momento di indicibile dolore, esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari di Santo Re, ai suoi amici e ai tanti clienti che lo conoscevano e lo apprezzavano per la sua instancabile gentilezza e dedizione.

Un fatto gravissimo, che deve interrogarci tutti, senza eccezioni, spingendoci a riflettere sulle cause profonde di simili esplosioni di violenza, per poterle prevenire e contrastare.

Questo è un colpo durissimo per una città che, a ogni livello istituzionale, è quotidianamente impegnata a migliorare i propri standard di sicurezza e legalità, e che oggi si ritrova piegata da un atto disumano e crudele. Ci stiamo provando in ogni modo con unità d’intenti a ogni livello di responsabilità e la condivisione della stragrande maggioranza dei cittadini, ma purtroppo basta l’azione di un balordo per farci ripiombare nel dramma e rovinare un durissimo lavoro che quotidianamente viene svolto sul campo, con sacrificio e generosità.

A Santo Re e alla sua famiglia va il pensiero e il cordoglio dell’intera comunità catanese, unita nel dolore ma anche nella dignità di chi sa che, ancora una volta, sarà necessario trovare la forza di rialzarsi, rifiutando ogni forma di rassegnazione”.

Sospeso il Lungomare Fest

Alla luce della gravità dell’accaduto, e in segno di lutto, il sindaco Trantino e l’Amministrazione Comunale hanno deciso di sospendere l’edizione del “Lungomare Fest” prevista per la prossima domenica.

Cordoglio e ferma condanna per l’omicidio di Santo Re è stata espressa, anche a nome dell’intero consiglio comunale, dal presidente del civico consesso Sebastiano Anastasi, che ha evidenziato l’assoluta gravità dell’accaduto e la necessità di evitare, a ogni costo, il ripetersi di fatti analoghi.

Il commento di Pellegrino

“C’è un grave problema di ordine pubblico, è evidente da tempo. E non si può più aspettare: la città è fuori controllo e a pagarne le spese sono i cittadini perbene”.

Così Riccardo Pellegrino, vicepresidente vicario del Consiglio Comunale di Catania, interviene con fermezza.

“Il mio appello lo rivolgo al Questore e al Prefetto – prosegue Pellegrino – ma anche al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti in materia di legalità e sicurezza: Catania ha bisogno della presenza concreta dello Stato, di maggiori controlli, di più forze dell’ordine. Non è accettabile che si possa perdere la vita così”.

“Il mio pensiero e il mio cordoglio vanno alla famiglia del ragazzo ucciso – aggiunge – ma anche a tutti i catanesi, che ogni giorno convivono con situazioni di pericolo e illegalità diffusa. La situazione in molte zone, come ad esempio in Corso Sicilia, è ormai al limite”.

“Serve un segnale forte, chiaro, immediato. Per questo – conclude Pellegrino – chiedo al sindaco e al Vescovo che i funerali siano celebrati nella basilica di Sant’Agata, come segno di unione della città in questo momento di profondo dolore”.

La nota della Cisal Catania

“La CISAL Catania – scrive in una nota il segretario Giovanni Lo Schiavo – esprime il proprio profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia, ai colleghi e agli amici di Santo Re, giovane lavoratore onesto e padre, strappato alla vita in modo brutale nel a Ognina.

Quanto accaduto richiede una profonda riflessione, perché il responsabile di questo omicidio era un soggetto privo di permesso di soggiorno da anni, con precedenti penali per reati violenti e ben noto nella zona in cui è avvenuto il delitto, per l’attività illecita di parcheggiatore abusivo. Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato, ma dell’ennesima manifestazione di un problema che da tempo denunciamo: la microcriminalità, quando ignorata o sottovalutata, si trasforma in tragedia.

Non è possibile continuare a tollerare la presenza di soggetti fuor controllo, liberi di esercitare attività illegali e di mettere a rischio quotidianamente la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. Il corretto funzionamento delle istituzioni – dal sistema giudiziario al controllo del territorio – avrebbe potuto evitare questa tragedia. Ma così non è stato. E oggi piangiamo una vittima innocente.

Santo Re era una giovane onesto lavoratore, figura che ogni comunità dovrebbe tutelare.. Era parte di un tessuto produttivo sano, che chiede semplicemente di poter operare e vivere in sicurezza. La sua morte ci impone di smettere di girare lo sguardo altrove.

CISAL Catania chiede con forza un’azione decisa e coordinata da parte delle istituzioni: più controlli, più prevenzione, più fermezza. Non possiamo più accettare che la nostra città venga lasciata in balìa dell’illegalità diffusa. Serve un cambio di passo immediato, concreto e strutturale”.

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