Marzano: "Questa imbarcazione, torna oggi a solcare il mare con una missione completamente diversa: non più sfruttarlo per fini malavitosi, ma conoscerlo, studiarlo e proteggerlo"
Salpa dalle acque di Siracusa la “Sentinella Blu“, per la sua prima missione scientifica. Fino al 2024 il motoveliero era deputato al traffico di migranti prevenienti dalla Turchia. Dopo la confisca e i successivi lavori di restauro affidati alla Lega Navale Italiana, ad oggi l’imbarcazione è un vero proprio laboratorio navigante.
L’obiettivo del progetto è di ricordare che è possibile coniugare ricerca, educazione ambientale e cultura della legalità. Il motoveliero è la dimostrazione che un bene sottratto alla criminalità potrà sempre trasformarsi in una risorsa al servizio della collettività e, in questo caso, alla tutela del mare.
A seguito dei lavori coordinati da Agatino Catania, il motoveliero è ora in grado di ospitare biologi marini, ricercatori e studenti impegnati in osservazioni scientifiche, monitoraggio ambientale e divulgazione.
“Sentinella Blu” ha svolto le prime attività nell’Area Marina Protetta del Plemmirio. Istituita nel 2004 lungo la costa orientale di Siracusa, quest’area tutela oltre 2.400 ettari di mare caratterizzati da habitat di elevato pregio naturalistico, fondali ricchi di biodiversità e importanti praterie di Posidonia oceanica. Per questo rappresenta uno dei principali laboratori naturali del Mediterraneo per la ricerca e la conservazione degli ecosistemi marini.
In quest’Area Marina i biologi dell’AMP e lo staff della Lega Navale Italiana hanno raccolto dati ambientali e campioni d’acqua attraverso la strumentazione scientifica di bordo. Le rilevazioni consentiranno di misurare parametri fondamentali per valutare lo stato di salute dell’ecosistema marino, tra cui temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pressione e conduttività.
Dopo il Plemmirio, la campagna di “Sentinella Blu” proseguirà con tappe a Crotone, Brindisi, Bari e Ancona, fino a raggiungere Trieste ad ottobre in occasione della Barcolana. In ogni sosta saranno presentati i risultati del monitoraggio ambientale.
Nell’ultima tappa, il motoveliero, che è la 32ª “barca della legalità” della Lega Navale Italiana, sarà intitolata alla memoria di una vittima innocente della mafia. Con la campagna “Mare di Legalità”, inaugurata nel 2024 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la LNI punta a recuperare le imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata, restituendole alla collettività attraverso progetti di pubblico interesse e dedicandole alla memoria delle vittime delle mafie e del terrorismo.
Il presidente della Lega Navale Italiana, l’ammiraglio Donato Marzano, afferma: “Con l’ingresso di “Sentinella Blu” nella “flotta della legalità” si completa la capacità della Lega Navale Italiana di assolvere pienamente alla propria missione istituzionale: avvicinare tutti al mare, a partire dalle persone più deboli e fragili che non hanno la possibilità di viverlo, diffondere la cultura della navigazione sicura e contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente marino, sempre più minacciato dall’azione dell’uomo. Questa imbarcazione, sottratta alla criminalità organizzata, torna oggi a solcare il mare con una missione completamente diversa: non più sfruttarlo per fini malavitosi, ma conoscerlo, studiarlo e proteggerlo“.