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11.01.2018

“Oggi più che mai abbiamo bisogno di voi”: donazioni aperte a ‘La Librineria’ dopo l’incendio a la Club House

di Rossana Nicolosi
“Oggi più che mai abbiamo bisogno di voi”: donazioni aperte a ‘La Librineria’ dopo l’incendio a la Club House

CATANIA – “Le fiamme e chi le ha appiccate ci hanno portato via i libri e le librerie, i banchetti per il doposcuola, i pennelli e i pennarelli, ma non si sono portate via la nostra voglia di lottare”. Sono queste le parole postate nella pagina Facebook de “La Librineria” andata distrutta durante un incendio che ha devastato anche la Club House “Giuseppe Cunsolo” , a Librino.

Luoghi operosi, di amore, di opportunità di aggregazione positiva per il rione catanese. “La Librineria avrebbe dovuto riprendere le sua attività domani dopo la pausa festiva e le riprenderà, di fronte alle macerie di quanto in tre anni è stato costruito con fatica e amore. Il turno avrà regolarmente corso dalle 16,30 alle 19,30. È APERTO A TUTTA LA CITTADINANZA, del cui sostegno oggi più che mai abbiamo bisogno. Chi vorrà da domani potrà farci dono di materiale di cancelleria, colori, quaderni, tempere e quanto ci serve per ricominciare perché noi e i nostri nani non abbiamo intenzione di indietreggiare di un passo e durante il turno di domani lo scriveremo a grosse e chiare lettere su grossi e chiari striscioni che il Campo San Teodoro e la Librineria, esistono e resistono e degli atti intimidatori e vigliacchi non hanno paura! Vi aspettiamo”. 

Tanti i commenti di solidarietà, tanta la voglia di aiutare e mettere in sesto con donazioni di ogni genere, i piccoli del quartiere. Anche la Comunità di Sant’Egidio esprime piena solidarietà a chi ritiene essere alleato naturale nell’accogliere la domanda di pace dei più deboli e disagiati.

“Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte nel rinnovare la nostra amicizia per Librino e le periferie”, dice Emiliano Abramo. “Ci appelliamo al cuore e alla responsabilità dei cittadini di Catania, alle tante associazioni, al fine di gareggiare ancora una volta nella solidarietà e riconsegnare a Librino il suo spazio liberato”.

“Mancano solo cinque giorni alla visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pertanto chiediamo con forza anche alle istituzioni di fare la loro parte e di consegnare risposte concrete, all’altezza del lavoro profuso dei tanti volontari di Librino in questi anni”.

Vicino a quanto accaduto anche il presidente al patrimonio, Salvatore Tomarchio, che in passato – insieme agli altri colleghi della commissione comunale, ai tecnici ed agli esperti di Palazzo degli Elefanti – aveva lanciato appelli presentando proposte per il coinvolgimento di privati e con la voglia di recuperare tutte quelle strutture che a Librino possono fare la differenza.

“La notizia dell’incendio, presumibilmente doloso, della club house della squadra di Rugby “I Briganti” di Librino rappresenta un segnale, probabilmente della criminalità organizzata, che trae vantaggio dal degrado, dall’emarginazione e dall’abbandono in cui il popoloso quartiere di Catania è rimasto invischiato per troppi anni. Passato il momento dello stupore e dello sconforto è arrivata l’ora di rimboccarsi le maniche e restare a fianco dei ragazzi della squadra di rugby che quotidianamente lavorano sodo per preservare tanti ragazzi dalle tentazioni della strada insegnandogli i valori più nobili dello sport”.

“I dirigenti de ‘I Briganti’ – conclude Tomarchio -, dopo questo tremendo colpo, devono essere aiutati dall’intero tessuto sano di Catania a rimettersi in piedi e proseguire con sempre maggiore entusiasmo la loro opera sociale”.

Anche il direttivo del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo esprime la massima vicinanza e il proprio sostegno a tutta la comunità di atleti, operatori e appassionati del club. “La nostra vicinanza non esprime un semplice atto formale – afferma il presidente, Salvo Raffa – conosciamo il difficile lavoro svolto con gratuità e passione da tante persone come i dirigenti e i collaboratori del club Briganti Rugby, così come fanno tante associazioni di volontariato che afferiscono alla Casa del Volontariato di Librino. Chi opera in un quartiere così difficile conosce bene le difficoltà del contesto, talvolta causate dai gesti di reazione, come in questo caso, di qualcuno che non vuole vedere svilupparsi liberamente i diritti di tanti giovani sul nostro territorio, pretendendo magari di essere padrone del destino di un quartiere che chiede invece riscatto, lavoro e attenzione”.

La rete delle associazioni e dei gruppi del CSVE del territorio pertanto sono solidali con i Briganti Librino Rugby, nella ferma convinzione che iniziative e attività, così come la stessa solidarietà condivisa, non debbano limitarsi al solo momento dell’indignazione presente, ma debbano procedere nel tempo. Colpire il movimento dei Briganti Librino Rugby significa colpire chiunque si spenda con attenzione per gli altri; significa colpire tutte le associazioni che, come i Briganti, ogni giorno si sporcano le mani per servire chi ha più bisogno: esattamente il contrario di chi, senza mai avere lavorato un momento per gli altri, si sporca invece mani e coscienza nel tentativo di spaventare e soggiogare gli altri, come da logica d’impegno della malavita sul nostro territorio. Per questo, nessuno può abbassare la guardia né sentirsi indifferente di fronte a questi vergognosi fatti.