Proseguono su più fronti le indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata impiccata nella sua abitazione di Riposto, nel Catanese, il 23 agosto scorso.
La prossima settimana sono previsti ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri del Ris di Messina, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procura.
Il compagno, Tony Proietto, iscritto nel registro degli indagati per omicidio, continua a negare ogni coinvolgimento nella morte della donna.
L’uomo ha consegnato ai carabinieri il telefono contenente gli sms ricevuti da Noemi la notte precedente al decesso. Secondo la sua versione, la donna gli avrebbe scritto di volerla fare finita, chiedendogli di prendersi cura dei suoi tre figli minori e del gatto.
La famiglia di Noemi continua invece a contestare l’ipotesi del suicidio.
Secondo quanto riferito, il perito di parte, al termine dell’autopsia eseguita dal medico Giuseppe Ragazzi, avrebbe escluso che la morte sia avvenuta per impiccagione.
Gli ulteriori accertamenti tecnici dovranno contribuire a fare chiarezza sulla dinamica della morte e a ricostruire quanto accaduto nell’abitazione della giovane.