CATANIA – Proseguono i controlli contro le irregolarità nel settore delle strutture turistiche, su precisa indicazione del sindaco Enrico Trantino. Le direzioni comunali del Turismo e della polizia municipale stanno lavorando in stretta collaborazione per intensificare le verifiche su tutto il territorio urbano. L’obiettivo è assicurare il rispetto delle regole da parte delle attività turistiche e tutelare i diritti dei visitatori.
L’intervento si è reso necessario per contrastare l’evasione dell’imposta di soggiorno e far rispettare le nuove regole sul Codice Identificativo Nazionale (CIN), previste dall’art. 13-ter del D.L. n. 145/2023, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025.
Dal 9 aprile al 30 maggio 2025, sotto la guida del capo di gabinetto e direttore del turismo Giuseppe Ferraro, e del comando della polizia municipale, la sezione tributi locali ha effettuato 450 controlli, che hanno portato alla redazione di 101 verbali.
Le sanzioni hanno colpito:
In totale, tra sanzioni e spese di notifica, l’importo complessivo è di 110.567,50 euro.
Il Comune ha già avviato le procedure per recuperare queste somme. Sono stati inviati 138 verbali non pagati, di cui 49 tramite PEC e 89 con raccomandata. Per l’imposta di soggiorno relativa al 2023, sono stati richiesti 16.215,00 euro, di cui 13.800,00 euro per violazioni e 2.415,00 euro per spese.
Se i pagamenti non saranno effettuati entro 60 giorni, il Comune procederà con l’iscrizione a ruolo attraverso RTI Municipia.
L’amministrazione sottolinea che queste azioni servono a far emergere l’offerta turistica sommersa, garantendo un mercato più equo, trasparente e sicuro, sia per i residenti sia per i turisti.
Attualmente, nel territorio comunale di Catania sono attive 4.156 strutture ricettive, suddivise in: