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02.04.2019

Immobili abbandonati a Catania, comitato Murri: “Abbiamo stilato un elenco per ridurre i fitti passivi”

di Redazione
Immobili abbandonati a Catania, comitato Murri: “Abbiamo stilato un elenco per ridurre i fitti passivi”

CATANIA – Torna a far discutere il problema relativo agli immobili abbandonati o utilizzati a metà nel territorio di Catania. A farsi portavoce di ciò è il comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, che chiede all’amministrazione comunale tutte le azioni finalizzate a limitare i fitti passivi per il Comune.

“Edifici, case e perfino interi complessi edilizi – afferma Parisi -. L’elenco degli immobili comunali abbandonati o utilizzati in modo parziale è lungo e complesso. Una enorme risorsa che acquista ancora più valore in questo periodo in cui le casse di Palazzo degli Elefanti vivono un periodo molto difficile. Un’esigenza continua e costante rimarcata anche dalla Corte dei Conti più volte in passato”.

Un esempio in tal senso è rappresentato dalla grande struttura che ospitava il mercato ittico in via Domenico Tempio. Il comitato a questo punto propone una ristrutturazione totale, utilizzando delle risorse economiche europee.

“Un costo enorme, in fitti passivi, che oggi Palazzo degli Elefanti non può permettersi di sostenere – conclude Parisi –. Perché allora non ristrutturare completamente, magari utilizzando quei fondi europei già stanziati con tanto di progetto presentato e mai reso attivo, l’ex mercato ittico che dista appena poche decine di metri e che già ospita alcuni uffici comunali? In questo modo si otterrebbe un duplice scopo e sarebbe tutto a vantaggio della collettività. Nel corso degli ultimi mesi il comitato Romolo Murri ha stilato un elenco con decine di immobili comunali segnalati e che oggi si presterebbero perfettamente allo scopo di ridurre i fitti passivi. Un piano di lavoro dettato dalla necessità di non far finire questa importante risorsa nel dimenticatoio anche grazie all’attivazione di quella ‘task force’ di esperti del Comune, già prevista, che avrebbe il compito di individuare i bandi europei adatti a questo scopo. Da Picanello a Librino, passando per Cibali, Barriera e San Cristoforo sono tanti gli immobili comunali che possono essere veramente utili per evitare altri sprechi”. 

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