CATANIA – Arrestato 50enne catanese, in concorso con il complice 41enne, per fuga e resistenza a pubblico ufficiale a Catania e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
I due, già noti all’autorità, a quell’ora avrebbero dovuto trovarsi nei loro domicili in quanto sottoposti alle misure della sorveglianza speciale.
Ne è scaturito poi un inseguimento che si è concluso in viale Biagio Pecorino, dove i due sono stati arrestati. Il 50enne, in questura, preda di un eccesso di ira e a seguito di una serie di minacce, ha scagliato un violento pugno al muro danneggiando la struttura.
Fuga e resistenza a pubblico ufficiale a Catania, arrestato 50enne
Nel corso di servizi di pattugliamento, le volanti della polizia di Catania hanno individuato in viale Teodoro un’auto sospetta con a bordo due uomini. Quest’ultimi infatti, non appena hanno notato le pattuglie, hanno fatto una brusca manovra per sfuggire al controllo. Infatti i due erano già noti alle autorità e hanno preferito darsi alla fuga imboccando strade contromano.
L’inseguimento si è concluso in viale Biagio Pecorino, dove gli agenti sono riusciti a sbarrare la strada al veicolo, bloccando i due fuggitivi.
A seguito dei controlli è risultato che i due uomini, già noti alle autorità, avrebbero dovuto trovarsi nei propri domicili, in quanto sottoposti alle misure della sorveglianza speciale e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Rinvenuti, all’interno dell’abitacolo, diversi arnesi atti allo scasso e furto. Gli agenti hanno sequestrato il materiale e condotti presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.
L’aggressione in questura
Una volta giunti negli uffici di polizia il 50enne, in preda a un eccesso d’ira, ha iniziato a minacciare gli agenti per poi passare dalle parole ai fatti, ha infatti sferrato un violento pugno nella parete della struttura.
L’uomo è stato quindi ufficialmente arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento, oltre che per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli in concorso con il complice.
Il 50enne è stato poi condotto nelle camere di sicurezza. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.



