CATANIA – La festa Polizia di Stato Catania ha celebrato i 174 anni dalla fondazione del Corpo con una giornata ricca di significato istituzionale e simbolico. Centrale la presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani, arrivato in città per partecipare alla cerimonia e inaugurare la nuova sede della Questura di viale Ulisse. In un unico edificio sono stati riuniti cinque uffici: passaporti, porto d’armi, esercizi pubblici, denunce e concorsi.
La nuova Questura di viale Ulisse
Nel suo intervento di apertura il questore di Catania, Giuseppe Bellassai, ha ringraziato direttamente Pisani per il sostegno dato al progetto. “Il trasferimento nella nuova sede è un risultato che si deve alla sensibilità del capo della Polizia – ha detto il questore – Senza il suo decisivo sostegno e quello degli uffici dipartimentali competenti, non avremmo raggiunto l’obiettivo e non avremmo potuto realizzarlo nei tempi in cui l’abbiamo fatto”.
L’input alla nascita del nuovo presidio è stato dato dal prefetto Pisani, che sottolineato “l’urgenza di mettere a disposizione dei poliziotti ambienti di lavoro adeguati” all’allora neo questore di Catania. Dopo tre anni il taglio del nastro è arrivato poco prima delle 12:30 negli ambienti, ristrutturati, di proprietà della famiglia Virlinzi.
Festa della Polizia di Stato: “l’encomio” a Catania del questore Bellassai
In occasione dei 174° anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato e di fronte al capo della Polizia, Bellassai ha scelto parole importanti per parlare del suo incarico etneo e della squadra che opera ai piedi dell’Etna. Quella a Catania è “l’esperienza più intensa di una vita professionale lunga ormai quasi 40 anni”. “A Catania ho trovato ciò che ogni questore spera di incontrare: donne e uomini animati da autentica dedizione, organizzazioni sindacali serie e collaborative, un gruppo di funzionari eccellente per capacità professionali e, ancora prima, qualità umane”.
“Lo spirito di squadra spiega il percorso virtuoso che ha contraddistinto la Polizia di Catania. La squadra è stata il nostro valore aggiunto”. Sul fronte della sicurezza urbana, parlando di microcriminalità, ha spiegato: “Ci tengo a sottolinearlo, questi reati sono diminuiti del 30 per cento”.
L’intervento del capo della Polizia Vittorio Pisani
Nel suo discorso catanese Vittorio Pisani ha risposto al messaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi. “Ringrazio il Presidente della Repubblica per il suo autorevole messaggio di augurio e di gratitudine, che ci onora e responsabilizza ogni giorno. Ringrazio il ministro dell’Interno e attraverso lui il Governo per la vicinanza sul piano finanziario ed economico”.
Pisani ha poi allargato il ragionamento al contesto internazionale: “Viviamo sicuramente un momento storico molto complesso, caratterizzato da uno scenario internazionale che continua a essere instabile e in continuo mutamento”. “Da alcuni anni abbiamo riscoperto la parola guerra che speravamo fosse riposta nei libri di storia. Questi conflitti armati, anche se lontani, hanno ricadute sulla nostra sicurezza interna”.
Sicurezza percepita e comunicazione
Il capo della Polizia ha lanciato da Catania una riflessione sui modi attraverso cui accorciare la distanza tra sicurezza reale e sicurezza percepita dai cittadini. “Sicuramente su questo dobbiamo riflettere, perché vi sono dei limiti alla comunicazione. Un video di un delitto colpisce la sensazione di sicurezza dei cittadini molto di più di un comunicato stampa successivo all’arresto del responsabile”.
Sulla nuova Questura di Catania ha infine dichiarato: “Penso sia uno splendido risultato di cui dobbiamo essere tutti quanti orgogliosi, perché è la dimostrazione della sinergia tra le istituzioni statali e gli enti locali”.
Premi e chiusura della Festa della Polizia di Stato a Catania
Durante la festa della Polizia di Stato a Catania sono stati premiati poliziotti distintisi in attività di polizia giudiziaria e operazioni di soccorso pubblico. È stata conferita la promozione per merito straordinario al sostituto commissario capo Gaetano Buffo, al sostituto commissario Donatella Brunetti, all’ ispettore capo Luigi Giglio e al vice sovrintendente Andrea Castelli della Squadra mobile. Tutti consegnati da Vittorio Pisani.
All’ ispettore Carmelo Saporito e agli assistenti Francesco Marino dell’UPGSP e Alessandro Vitale della DIGOS, all’ispettore Alessandro Genovese e ai vice sovrintendenti Guglielmo Leotta e Ignazio Alfredo Valenti della Polfer. Anche quest’ultimi consegnati dal capo della Polizia di Stato.



