CATANIA – Come abbiamo raccontato la scorsa notte, l’eccezionale vento ha provocato alcuni danni, alla struttura del Garibaldi Centro. Chi si trovava all’interno della struttura, spaventato, ha subito denunciato l’accaduto su Facebook, dichiarando nel proprio post: “Nemmeno all’interno di un pronto soccorso si può stare al sicuro”.
Chi ha riportato la notizia, ha raccontato che 7 persone sono state fatte uscire fuori dopo il crollo perché la stanza è stata subito stata dichiarata inagibile: “Ci hanno fatto aspettare fuori al freddo, considerando le difficili condizioni meteorologiche di questi giorni” avrebbe, infatti, dichiarato uno di loro.
Una risposta arriva per mezzo di una nota dell’ospedale catanese nella quale si spiega come a cedere sarebbe stato il controsoffitto del reparto di “Osservazione Breve Intensiva”, che è crollato facendo cadere alcuni pannelli di cartongesso, in un momento in cui non passava da lì nessuno.
Dall’ospedale fanno, inoltre, sapere come non abbia resistito alle intemperie del vento, anche un pino del cortile interno, in una delle zone non accessibili al pubblico.
La direzione sanitaria e l’Ufficio tecnico dell’azienda sono subito intervenuti ripristinando immediatamente, anche grazie al supporto delle squadre di emergenza, l’ordinaria fruibilità dei servizi.
Il Direttore Generale dell’Arnas, Giorgio Santonocito, rammaricato per la perdita dell’albero secolare che caratterizzava l’ingresso dell’ospedale, ha, inoltre, espresso il suo apprezzamento a quanti si sono prodigati per l’immediato intervento che ha consentito di non intralciare le attività sanitarie, in questi giorni ingolfate da un massiccio afflusso di pazienti a causa della diffusa sindrome influenzale di questa stagione.
Nessun danno invece si è verificato nelle strutture del Garibaldi di Nesima.




