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19.02.2026

Catania, scritta “Palestina” alla Cappella Bonajuto che ospita un incontro sulle radici giuridiche di Israele

di Redazione
Catania, scritta “Palestina” alla Cappella Bonajuto che ospita un incontro sulle radici giuridiche di Israele
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CATANIA – La scritta “Palestine” e la bandiera palestinese sono apparse sul muro e sulla porta in legno della cappella di via Bonajuto a Catania, dove si terrà un convegno su ‘Radici giuridiche di Israele‘. A moderare il dibattito sarà Claudio Melchiorre componente della segreteria nazionale di Socialdemocrazia Sd, il quale dice ai contestatori: “Su Israele, occorre garanzia del dovere di riflessione e della libertà di parola”. Le scritte sono state già cancellate. Sull’accaduto indaga la Digos della Questura.

Dichiarazioni di  Melchiorre

Nel pomeriggio in contemporanea con l’incontro è stato annunciato un presidio pro Pal nella vicina piazza Cutelli. “L’accozzaglia antidemocratica e vandalica – afferma Claudio Melchiorre – è una cosa indegna, tipica di chi sostiene i fascisti e assassini di Hamas, non il dialogo. Chiariamo che il movimento libertario e socialdemocratico condanna chiaramente e senza paura queste frange che reclamano il bavaglio contro il dialogo. Il convegno di oggi serve a ragionare sulla soluzione di due Popoli due Stati, in regime di libertà e democrazia. Anche perché Israele nasce con un gruppo dirigente socialdemocratico e ogni settimana il movimento laburista manifesta contro le politiche del governo Netanyahu. Abbiamo il diritto di alzare la nostra voce contro politiche sbagliate della destra, ma ancora più contro i nemici della libertà.”

“Queste frange – osserva Melchiorre – devono essere isolate. I ragazzi e le persone autenticamente democratiche che in buona fede sostengono queste forme di bavaglio devono prendere coscienza su Israele, sulla Palestina e sulla necessità di cooperazione per cercare la pace tra i popoli. Pace possibile in un quadro di libertà e democrazia”.