CATANIA – In una nota, le famiglie del Comitato Reddito-Casa-Lavoro dichiarano: “Dopo aver creato una domanda online con domande tranello, difficilissima da compilare anche per chi ha frequentato le scuole alte, si arriva al paradosso. Finalmente arrivano le mail, per alcuni, pochissimi, di approvazione. Basterebbe cliccare nel link e tramite app e pin iniziare a usufruirne del Buono Spesa. Ma, accade qualcosa di strano, nella mail non è inserito il pin e così inizia una ricerca disperata da parte dei tanti nuclei che già vivono una difficoltà economica come mai prima“.

E ancora, vengono narrati i tentativi di mettersi in contatto con l’amministrazione: “Da quando si è dato il via alle domande, nessun numero dei Servizi Sociali risponde. Per informazioni, per dubbi sul come compilare la domanda, per sapere degli esiti e quant’altro, nulla“.
E così sarebbero passati 4 giorni alla ricerca di questo pin che sembra essere lì a portata di mano, una piccola dimenticanza, una mail non arrivata. Simone Di Stefano, del comitato, racconta: “Oggi finalmente arriva una mail, ma il contenuto non è quello sperato, ‘se non ha ricevuto il pin è perché la sua domanda è ancora in valutazione‘. Valutazione? Ma non era stata approvata? E ancora nessuno risponde“.

Conclude la nota: “Questa via crucis per il Buono Spesa è solo l’ennesima operazione approssimativa messa in campo dai Servizi Sociali del Comune di Catania, che tutto hanno meno che cura nei confronti dei cittadini in difficoltà. In tempi non di Covid avremmo chiesto le dimissioni. Oggi chiediamo di ritarare la rotta subito. La situazione è critica. Non staremo ancora per molto ‘lontani’. Se dovremo uscire per ottenere un diritto negato, una risposta al telefono, state pur certi che lo faremo.”
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