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20.06.2026

Catania, il caso della auto da “ritargare” prima di effettuare la revisione

di Rossana Nicolosi | 3 min di lettura

Tra pratiche di reimmatricolazione, diritti amministrativi, aggiornamenti assicurativi e revisione, il conto finale può facilmente superare i 300 euro per ogni auto coinvolta.

Catania, il caso della auto da “ritargare” prima di effettuare la revisione
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È scoppiato a Catania il caso delle auto da “ritargare” perché con targhe deteriorate dal tempo e per cui non si riesce ad effettuare la revisione. Un fenomeno sempre più diffuso – spopolato in queste settimane tra i proprietari di auto più “datate” – e che sta facendo discutere automobilisti e operatori del settore. Non si tratta di incidenti o modifiche ai veicoli, ma di semplici targhe deteriorate dagli anni, dal sole e dagli agenti atmosferici che, una volta giudicate non più leggibili, costringono i proprietari ad affrontare una procedura che può superare i 300 euro di spesa complessiva.

Nel capoluogo etneo il tema è diventato argomento quotidiano tra officine, agenzie di pratiche auto e centri revisione. Molti proprietari di vetture immatricolate tra gli anni Novanta ma anche gli anni Duemila stanno infatti scoprendo che una targa scolorita o con la pellicola rifrangente deteriorata può comportare la necessità di una reimmatricolazione completa del mezzo.

La testimonianza: “Ho speso più di 300 euro per una targa rovinata”

Tra le testimonianze raccolte c’è quella di un automobilista catanese proprietario di una Ford Fiesta del 2014.

“Tutto è nato durante i controlli preliminari alla revisione – racconta –. Mi è stato segnalato che la targa anteriore era ormai deteriorata e non perfettamente leggibile. A quel punto ho dovuto avviare la procedura per ottenere una nuova targa”.

L’iter ha comportato una spesa di circa 200 euro tra pratiche amministrative, diritti e rilascio della nuova documentazione.

Ma i costi non si sono fermati lì.

“Dopo aver ricevuto la nuova targa ho dovuto comunicare la variazione all’assicurazione, inviando anche il nuovo libretto. Per l’aggiornamento della polizza mi sono stati richiesti circa 50 euro. Successivamente ho dovuto effettuare anche la revisione periodica del veicolo”.

Facendo i conti, tra reimmatricolazione, aggiornamento assicurativo e revisione, la spesa finale ha superato abbondantemente i 300 euro.

Un problema che riguarda soprattutto le auto più anziane

Le vetture maggiormente interessate sono quelle che hanno trascorso anni parcheggiate all’aperto. Sole, pioggia, sbalzi termici e, nelle città costiere come Catania, anche la salsedine contribuiscono a deteriorare progressivamente la superficie delle targhe.

In molti casi la pellicola riflettente tende a staccarsi, i caratteri perdono contrasto oppure la targa diventa opaca, rendendo più difficile la lettura da parte degli strumenti elettronici e delle telecamere utilizzate nei controlli stradali.

Cresce il malcontento

Tra gli automobilisti c’è chi considera eccessivo dover affrontare una procedura così onerosa per un problema che non dipende da negligenza del proprietario ma semplicemente dall’usura del tempo.

Molti si chiedono perché non sia possibile sostituire esclusivamente la targa mantenendo la stessa numerazione, evitando così una serie di adempimenti burocratici che comportano ulteriori costi e aggiornamenti documentali.

Particolarmente penalizzati risultano i proprietari di auto storiche e youngtimer, che oltre alle spese si trovano a perdere una targa che spesso accompagna il veicolo da decenni e rappresenta un elemento della sua identità.

Un business da centinaia di euro per ogni veicolo

Tra pratiche di reimmatricolazione, diritti amministrativi, aggiornamenti assicurativi e revisione, il conto finale può facilmente superare i 300 euro per ogni auto coinvolta.

Una cifra che, moltiplicata per le numerose vetture interessate dal fenomeno, sta alimentando il dibattito in città e sollevando interrogativi sulla possibilità di individuare procedure meno onerose per i proprietari di mezzi che, pur perfettamente efficienti, si trovano a dover affrontare una vera e propria trafila burocratica a causa di una targa consumata dagli anni.

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