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03.10.2025

Catania, blitz a Picanello: arrestato 26enne con oltre mezzo chilo di droga in casa

di Redazione | 2 min di lettura
Catania, blitz a Picanello: arrestato 26enne con oltre mezzo chilo di droga in casa
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CATANIA – Nel corso di un’operazione di controllo straordinario del territorio disposta dalla Questura di Catania nel quartiere Picanello, la Polizia di Stato ha arrestato un 26enne catanese, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio (accusa da verificare in sede giudiziaria).

L’intervento rientra in un’attività più ampia mirata alla prevenzione e repressione dei fenomeni che minacciano l’ordine pubblico, con particolare attenzione a droga e armi.

L’intervento dei cinofili

Durante un pattugliamento, l’unità cinofila con i cani antidroga Maui e Ares ha ispezionato le aree comuni di una palazzina del quartiere. Al terzo piano, i cani hanno segnalato insistentemente un appartamento, indicando la possibile presenza di droga.

All’arrivo di una seconda pattuglia, gli agenti hanno suonato alla porta. Una volta entrati, i cani si sono diretti immediatamente nella camera da letto del figlio del proprietario, un 26enne, che ha negato di detenere sostanze stupefacenti.

La scoperta

La successiva perquisizione ha invece permesso di rinvenire:

  • un bidone nascosto in un armadio con 322 grammi di marijuana;

  • quattro barattoli di vetro con altri 112 grammi di marijuana;

  • 15 dosi di hashish già confezionate, per un totale di 38 grammi;

  • un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento;

  • la somma di 10.900 euro in contanti, ritenuta possibile provento dell’attività illecita.

Tutto il materiale è stato sequestrato e la sostanza stupefacente inviata ai laboratori della Polizia Scientifica per le analisi.

L’arresto

Il padre del giovane ha dichiarato di non sapere nulla dell’attività del figlio, che si è invece assunto ogni responsabilità.

Dopo gli atti di rito, il 26enne è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre, in attesa del processo con rito direttissimo.

La presunzione di innocenza

Si sottolinea che il giovane è, allo stato, solo indagato e la sua posizione sarà definita esclusivamente in caso di condanna definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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