Cerca nel sito

12.10.2018

Catania, alloggio popolare occupato abusivamente a Vulcania: indagata ex dipendente di ente pubblico locale

di Redazione
Catania, alloggio popolare occupato abusivamente a Vulcania: indagata ex dipendente di ente pubblico locale

CATANIA – Nei giorni scorsi il personale del commissariato Borgo-Ognina, in collaborazione con l’Isitituto Autonomo Case Popolari, ha effettuato controlli straordinari volti a prevenire e reprimere il fenomeno dell’occupazione abusiva degli immobili da parte di soggetti, spesso benestanti, che non ne hanno diritto. Non di rado, infatti, tali alloggi – specie se si trovano in zone del centro cittadino – vengono “riscattati” e quindi acquistati al solo fine di trarne profitto, costituendo un vero e proprio investimento immobiliare a discapito di chi si trovasse in un reale stato di bisogno.

Tra i vari controlli, è emersa l’occupazione senza titolo di un immobile da parte di una dipendente di un ente pubblico locale, recentemente andata in pensione. A seguito del decesso dei propri genitori, assegnatari di un alloggio popolare di circa 120 metri quadri ubicato in zona Vulcania, la donna ha dichiarato agli Enti Istituzionali preposti di abitare la casa cercando di approfittare dei vantaggi della normativa che consente al congiunto (che vive nella casa dell’assegnatario deceduto) di continuare ad abitarla, con possibilità di un futuro acquisto. La donna ha quindi manifestato l’intenzione di volerla riscattare al prezzo di 30mila euro, così come ha riferito ai poliziotti.

A seguito di accertamenti, però, i poliziotti hanno dimostrato che la donna non viveva in quella abitazione che, tra l’altro, si trova in stato di totale abbandono, inagibile e anche senza luce né gas. Per questi motivi, l’hanno indagata per il reato di occupazione abusiva di alloggio popolare e per avere fornito informazioni non vere agli Enti pubblici interessati.

A stridente contrasto, l’esito di un secondo controllo effettuato, stavolta, in zona residenziale di Catania che ha evidenziato l’occupazione abusiva di un alloggio popolare da parte di una donna realmente indigente la quale, da circa 3 anni e dopo la morte dell’assegnatario dell’alloggio, lo ha occupato senza titolo assieme a un nipote, purtroppo affetto da grave patologia. Anche lei è stata indagata per occupazione abusiva ma, visto lo stato di evidente necessità, è stata invitata nell’immediatezza a recarsi all’Istituto Autonomo per le Case Popolari al fine di sanare la sua posizione. L’Istituto, visto lo stato d’indigenza e il possesso dei requisiti, le ha riconosciuto il diritto all’assegnazione dell’alloggio popolare.

02:39