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03.08.2026

Privatizzazione SAC, CISAL Catania invita l’editore de “La Sicilia” Palella a un confronto pubblico

di Redazione | 2 min di lettura

Lo Schiavo: “Le posizioni si misurano con i dati, non con le etichette”. Al centro del dibattito cinque quesiti sulla procedura di cessione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso

Privatizzazione SAC, CISAL Catania invita l’editore de “La Sicilia” Palella a un confronto pubblico
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Un confronto pubblico, aperto e fondato su dati, documenti e riferimenti normativi per fare chiarezza sul percorso di privatizzazione della SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. È la proposta lanciata dalla CISAL Catania, che ha invitato formalmente l’editore del quotidiano “La Sicilia”, Salvatore Palella, a partecipare a un dibattito pubblico sulla procedura di cessione della quota di maggioranza della società.

L’iniziativa nasce dopo l’editoriale pubblicato il 2 agosto 2026, nel quale quanti hanno espresso dubbi sulla privatizzazione vengono definiti “professionisti del no”. Secondo il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo, le opinioni meritano rispetto, ma devono essere confrontate pubblicamente con gli elementi tecnici e giuridici emersi nel corso del dibattito degli ultimi mesi.

Cinque domande sulla privatizzazione

La CISAL propone che il confronto ruoti attorno a cinque quesiti tecnici, sui quali, secondo l’organizzazione sindacale, non sarebbero ancora arrivate risposte puntuali da parte delle istituzioni.

Tra i temi indicati figurano:

  • la predisposizione del Piano di razionalizzazione periodica previsto dal D.Lgs. 175/2016 prima della cessione delle quote;
  • la motivazione tecnica ed economica dell’operazione contenuta negli atti della Camera di Commercio;
  • le verifiche relative agli operatori economici extra-UE ammessi alla seconda fase della procedura;
  • i contenuti del piano industriale riguardanti lo sviluppo dell’aeroporto di Comiso;
  • la destinazione delle risorse derivanti dalla vendita delle quote detenute dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.

Lo Schiavo: “Il confronto chiarisca ogni dubbio”

Secondo Giovanni Lo Schiavo, il confronto pubblico rappresenterebbe l’occasione per verificare, “carte alla mano”, la fondatezza delle diverse posizioni.

“L’editoriale dell’editore Palella merita rispetto come voce nel dibattito. Non merita rispetto come sostituto del dibattito. CISAL Catania non è un ‘Professionista del No’. È una Confederazione Sindacale di tutto rispetto che agisce solo ed esclusivamente negli interessi delle lavoratrici e lavoratori il cui futuro dipende anche dalla qualità delle clausole di questa privatizzazione e che per la circostanza ha depositato formale istanza di accesso agli atti, fondata su precisi obblighi di legge e che ha sottoscritto anche il Patto per la Sicilia Orientale, nonché firmato la petizione trasmessa al Parlamento Europeo – Commissione PETI”.

Il segretario provinciale, infine, aggiunge che l’organizzazione è pronta a riconoscere pubblicamente l’eventuale infondatezza delle proprie preoccupazioni qualora il confronto fornisse risposte complete ai cinque quesiti posti. In caso contrario, sostiene, resterebbero confermati i dubbi già espressi sulla procedura.

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