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01.09.2026

Dogane di Catania, personale in stato di agitazione: il 4 settembre vertice in Prefettura

di Redazione | 3 min di lettura

USB e Confintesa denunciano carenza di organico, criticità nelle turnazioni a Fontanarossa, problemi di sicurezza e deterioramento delle relazioni sindacali. La Prefettura convoca le parti per il tentativo di conciliazione

Dogane di Catania, personale in stato di agitazione: il 4 settembre vertice in Prefettura
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La vertenza dei lavoratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Catania arriva in Prefettura. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale dell’UADM Sicilia 2, il prossimo 4 settembre alle ore 11 le parti sono state convocate negli uffici della Prefettura di Catania per affrontare una situazione che le organizzazioni sindacali USB Pubblico Impiego Sicilia e Confintesa FP descrivono come caratterizzata da “gravi criticità organizzative e operative”.

La convocazione rappresenta un passaggio importante della procedura avviata dai sindacati, che il 6 agosto hanno formalmente proclamato lo stato di agitazione chiedendo l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa.

Fontanarossa, nel mirino organico e turni notturni

Uno dei fronti più delicati della vertenza riguarda il Distaccamento Locale dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa.

Secondo la ricostruzione sindacale, alla carenza di personale si sarebbe accompagnato un aumento dell’attività dello scalo. USB e Confintesa sostengono che, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ci sarebbero 200 voli extra Ue in più ma almeno quattro unità di personale in meno.

Particolarmente contestata è la gestione delle turnazioni. Nell’incontro sindacale del 14 luglio sarebbe stata condivisa la necessità di non programmare turni notturni con appena due unità di personale, ritenendo tale configurazione non adeguata rispetto alle esigenze di sicurezza, efficienza del servizio e tutela dei lavoratori.

Il documento evidenzia come l’attività doganale dello scalo debba garantire un presidio continuativo, considerando i voli internazionali in arrivo oltre la mezzanotte e le operazioni che, per alcune partenze, possono cominciare già dalle 3 del mattino.

Sindacati: “Carichi di lavoro non più sostenibili”

USB e Confintesa denunciano inoltre condizioni operative particolarmente pesanti. Il personale, spiegano, deve muoversi tra due terminal e la zona cargo, con spostamenti che possono superare complessivamente un chilometro a piedi, in alcuni tratti anche sotto il sole. Secondo la nota, inoltre, non sarebbe più disponibile l’auto di servizio precedentemente assegnata al distaccamento.

Tra le altre criticità indicate figurano la definizione dei carichi di lavoro, l’assenza – secondo i sindacati – di procedure operative sufficientemente uniformi, questioni relative alla sicurezza degli ambienti di lavoro, alla consultazione del DVR, ai servizi di ristoro e all’organizzazione del portierato.

La protesta non riguarda soltanto Fontanarossa: nel mirino anche la situazione del porto di Catania e, più in generale, il clima organizzativo all’interno degli uffici.

Il caso delle 15 ore consecutive di servizio

Particolarmente pesante è quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali relativamente alle giornate del 30 giugno e del 9 luglio.

Secondo USB e Confintesa, per assicurare la copertura dei turni l’amministrazione avrebbe fatto ricorso al lavoro straordinario di due dipendenti, che sarebbero rimasti nella sede lavorativa per oltre 15 ore consecutive, otto delle quali notturne, senza beneficiare – secondo la ricostruzione sindacale – del riposo minimo giornaliero di 11 ore.

Le organizzazioni contestano inoltre le modifiche alla precedente pianificazione dei turni, sostenendo che il nuovo assetto abbia aggravato i disagi e reso più difficile la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Il 4 settembre il confronto davanti alla Prefettura

Di fronte al permanere delle criticità, USB e Confintesa hanno dichiarato lo stato di agitazione, chiedendo l’intervento della Prefettura e l’attivazione del tavolo di conciliazione. Nel documento i sindacati avvertono che, in assenza di soluzioni, saranno valutati ulteriori strumenti di mobilitazione.

La risposta istituzionale è arrivata con la convocazione firmata dal vice capo di Gabinetto della Prefettura: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e organizzazioni sindacali sono attese il 4 settembre alle ore 11, nella sala riunioni al secondo piano del Palazzo del Governo.

Il vertice diventa così un passaggio decisivo per verificare se esistano le condizioni per ricomporre la vertenza e dare risposte alle richieste dei lavoratori, a partire dal rafforzamento dell’organico e dalla gestione dei turni nello scalo di Fontanarossa.

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