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02.11.2025

Catania apre “Un altro spazio”: un polo notturno per senza dimora e animali d’affezione

di Redazione | 2 min di lettura
Catania apre “Un altro spazio”: un polo notturno per senza dimora e animali d’affezione
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CATANIA – A Catania, nel quartiere Cibali, apre ufficialmente “Un altro spazio”, un centro di accoglienza notturna pensato per persone senza fissa dimora, con un’attenzione particolare a chi vive con animali d’affezione, spesso esclusi dai tradizionali percorsi di ospitalità.

Il progetto, unico nel suo genere in città, è finanziato con fondi del Programma Operativo Nazionale “Metro Plus” e promosso dal Comune di Catania, attraverso un lavoro congiunto tra la Direzione Politiche Comunitarie e la Direzione Servizi Sociali.

Servizi e assistenza per restituire dignità

All’interno della struttura di via Stazzone saranno garantiti vitto e alloggio, servizi doccia e lavanderia, assistenza sanitaria e veterinaria di base, oltre alla distribuzione di kit di prima accoglienza e di vestiario.

L’équipe operativa comprende un coordinatore, un educatore, tre custodi notturni, un autista e due addetti alle pulizie, assicurando una presenza costante e un accompagnamento personalizzato degli ospiti.

“L’apertura del nuovo centro – ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino – consolida il sistema cittadino di accoglienza e inclusione, andando oltre la logica del semplice dormitorio. Mettiamo al centro la persona senza fissa dimora e il suo percorso di reinserimento nella comunità, attraverso interventi multidisciplinari che favoriscono la ricostruzione dei legami sociali”.

In arrivo anche un polo diurno

Tra circa un mese, nella zona Angelo Custode–San Cristoforo, sarà operativo anche un polo diurno che completerà il sistema di accoglienza cittadino.

La nuova struttura offrirà attività di socializzazione, formazione e reinserimento sociale, in sinergia con i servizi comunali, il terzo settore e le organizzazioni di volontariato.

“Con questo progetto – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Bruno BrucchieriCatania compie un passo avanti nel modo di intendere l’accoglienza: non solo un letto e un pasto, ma un luogo che restituisce dignità e fiducia a chi vive ai margini. È un modello di inclusione reale, frutto di un anno di lavoro e di una collaborazione tra istituzioni e società civile”.

Un sistema integrato di aiuto e inclusione

Una volta pienamente operative, le due strutture garantiranno un sistema integrato di pronto intervento e accoglienza a bassa soglia, con servizi di orientamento, trasporto gratuito tra i poli e spazi per attività ludiche, laboratoriali e culturali aperte anche alla cittadinanza.

Nel frattempo, il Comune di Catania, come capofila del distretto socio-sanitario 16, ha pubblicato un nuovo bando (scadenza 16 novembre) per individuare un’organizzazione del terzo settore che collabori alla coprogettazione di interventi di inclusione sociale per persone in grave marginalità.

Il progetto, finanziato con 497 mila euro di fondi nazionali per il contrasto alla povertà, prevede 50 posti letto aggiuntivi e ulteriori servizi di pronto intervento sociale, rafforzando il sistema cittadino di aiuto ai senza dimora.

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